Lunedì, 18 Ottobre 2021
Cronaca San Pier Niceto

Reati ambientali e abuso d'ufficio, a giudizio il sindaco di San Pier Niceto

Sarà processato il 10 ottobre davanti ai giudici del Tribunale di Barcellona Luigi Pietro Calderone. Avrebbe procurato un ingiusto vantaggio patrimoniale a beneficio delle ditte affidatarie del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti

Sarà processato il prossimo 10 ottobre davanti ai giudici del Tribunale  di Barcellona il sindaco di San Pier Niceto, Luigi Pietro Calderone. 

Il sessantaquattrenne primo cittadino, rinviato a giudizio dal magistrato Valeria Gioeli, dovrà rispondere del reato di abuso di ufficio e di violazione delle norme del codice dell’ambiente poiché, si legge nel  provvedimento di rinvio a giudizio, “nell’esercizio delle sue funzioni mediante l’adozione di ordinanze contingibili  e urgenti, emanate in maniera reiterata, nel periodo compreso tra il 13 febbraio 2014 del 31 marzo 2016, e in assenza dei presupposti richiesti in materia, intenzionalmente avrebbe procurato un ingiusto vantaggio patrimoniale a beneficio delle ditte affidatarie  del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti”.

Dalle risultanze investigative risulterebbe infatti che il primo cittadino abbia affidato ” per due anni consecutivi, senza lo svolgimento di gare d’appalto, il servizio di raccolta e di smaltimento dei rifiuti, alle ditte beneficiarie, senza  procedure di evidenza pubblica e con so le ordinanze di urgenza”.

Tali ditte sono state la Caruter Srl e la cooperativa Siculcoop. È stato inoltre evidenziata un’ulteriore accusa di violazione di norme del codice dell’ambiente “in ordine all’utilizzo della porzione dell’aria del dismesso campo di calcio comunale, ubicato in contrada Penna, utilizzato quale centro di raccolta temporaneo di rifiuti, o mettendo di adeguare il sito alla normativa ambientale”.

La vicenda fu innescata da una relazione di servizio redatta dall’ispettore della polizia municipale Francesco Nastasi, che segnalava la presenza di rifiuti di varia natura, tra cui materiale plastico, che sarebbe stato bruciato all’interno del campo sportivo.Alcuni giorni dopo Nastasi subì l’avvio di un procedimento disciplinare dal responsabile del servizio comunale, a questo punto l’ispettore denunciò i fatti alla Guardia di Finanza della Compagnia di Milazzo.

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