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Cronaca

Elezioni del rettore, testa a testa tra Limosani e Spatari: si va al secondo turno

Affinché uno dei tre candidati venga proclamato rettore, dovrebbe raggiungere il quorum previsto di 677 voti e i primi risultati mostrano chiaramente la necessità di una seconda votazione prevista per lunedì 27

Si tornerà sicuramente alle urne il prossimo lunedì 27 per eleggere il nuovo rettore dell’Università di Messina. Dallo spoglio, cominciato stamani alle 8 .30, i primi numeri mostrano l'impossibilità di raggiungere la vittoria al primo turno per i candidati. Affinché uno dei tre venga proclamato rettore, dovrebbe infatti raggiungere il quorum previsto di 677 voti e i primi risultati mostrano chiaramente la necessità di tornare al voto. Al secondo turno basterà invece la maggioranza assoluta dei votanti.

Quando sono le 9.28 le preferenze per l'economista Michele Limosani sono 183, 191 invece i voti per la prorettrice Giovanna Spatari e 55 quelli che hanno votato l'ex vicario di Cuzzocrea Giovanni Moschella.

Si profila dunque un testa a testa dopo la bufera che ha portato alle dimissioni dell'ex rettore Salvatore Cuzzocrea. Un elemento, quello del distacco fra i candidati, che potrebbe rivelarsi determinante nell'ottica del secondo turno.

Ieri la massiccia affluenza dell'87 per cento con l'assenza però della componente studentesca.

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