Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cronaca

Un calcio al razzismo, convegno all'Università

Ad aprire la manifestazione Giovanna Spatari, delegata alle Politiche di Genere, che ha ricordato l’attenzione dell'Ateneo contro le discriminazioni. La quinta edizione del torneo di calcetto vinto dalle Pantere

Multiculturalismo e sport. E’ il tema del convegno che si è svolto per la “valorizzazione delle differenze”  nell’ambito della quinta edizione della manifestazione “Un calcio al razzismo – Uniti con lo Sport” organizzato da Università di Messina,  Comitato Unico di Garanzia e Cus Unime.

Ad aprire la manifestazione i saluti delle autorità accademiche e di Giovanna Spatari, delegata alle Politiche di Genere, che ha ricordato l’attenzione  dell’Università riservata al tema delle discriminazioni legate all’etnia, filone seguito nell’ambito per l’Università dal professore Carlo Giannetto oggi vice presidente del Cug, e da Nino Micali, presidente della Cittadella Universitaria sportiva, che hanno promosso l’iniziativa un calcio al razzismo, giunta oggi con successo, alla quinta edizione. 

Presente anche Ludovico Magaudda, coordinatore del CdSM in Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate, che ha evidenziato la necessità di un più efficace intervento legislativo per offrire una maggiore tutela ai migranti. Ha inoltre evidenziato lo scopo dell’Associazione Panathlon cioè l’affermazione dell’ideale sportivo e dei suoi valori morali e culturali, quale strumento di formazione ed elevazione della persona e di solidarietà tra gli uomini e i popoli.

Al convegno anche Fabio Trimarchi, coordinatore del CdS in Scienze Motorie Sport e Salute, Antonino Scimone, presidente US Acli di Messina e  Carmelo Lembo, presidente Associazione Bios. 

Il tavolo dei relatori è stato coordinato da Concetta Parrinello, presidente del Comitato Unico di Garanzia; sono intervenuti i professori Carlo Giannetto, Antonella Cava, Maria Catena Quattropani,  che ha evidenziato che la ricerca odierna su cervello, mente e corpo rivela l’esistenza di collegamenti significativi tra movimento, sport e sviluppo neurale e psichico armonico. Francesco Rende ha invece approfondito il principio di non discriminazione soffermandosi in particolare sul rapporto con la libertà contrattuale ed esaminando le tecniche di tutela azionabili nel caso in cui una parte rifiuti di contrarre con l’altra unicamente per ragioni legate alla razza. 

E’ toccato a Giuseppe Avena soffermarsi  sull’integrazione come un fenomeno multidimensionale che passa attraverso fattori soggettivi individuali quali: l’impatto psicologico con il contesto d’arrivo; le aspettative di integrazione che ciascun immigrato nutre e fattori oggettivi, misurati con dati statistici.

Infine il giornalista Fabrizio Berte della Repubblica sezione sport che ha contribuito dando una sua toccante testimonianza sulle realtà dei giovani migranti presenti nel nostro territorio. 

La manifestazione si è conclusa con il torneo di calcio a 7, svoltosi nei giorni scorsi presso la cittadella sportiva universitaria. Anche per quest’edizione, come nelle precedenti, al torneo hanno partecipato 10 squadre composte da studenti universitari, giovani migranti, giornalisti e rappresentanti di organizzazioni no profit. Il torneo è stato vinto dalla “Pantere”, secondo classificato “Lions”, terza la squadra “Africa Love”. 

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