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Mercoledì, 6 Luglio 2022
Cronaca

Waterfront, Lega Navale e Uisp scrivono ai candidati sindaco: "Si riparta da diportismo e sport acquatici"

La lettera aperta delle due associazioni con diverse idee per sfruttare al meglio l'intera costa cittadina. "Immaginare il mare come la guida su cui costruire l’identità territoriale di Messina". A luglio la manifestazione "Vivi lo Stretto"

Una riqualificazione del waterfront che metta in primo piano le attività ludiche e sportive legate al mare. Chiedono questo Lega Navale e Uisp in una lettera indirizzata ai candidati sindaco, destinatari di diverse proposte per rilanciare l'intera costa cittadina, da Giampilieri a Ponte Gallo. Il documento, firmato da Santino Cannavò e Giuseppe Soraci, propone un progetto con nuove infrastrutture per tutte quelle attività che si potrebbero fare nello Stretto, ma che per le quali mancano spesso le infrastrutture necessarie. Il 2 e il 3 luglio intanto, le due associazioni hanno organizzato la manifestazione "Vivi lo Stretto" con lo svolgimento di svariate attività sportive a mare lungo la costa, da Capo Peloro a Briga Marina, con il coinvolgimento di nuotatori, vogatori, canottieri, regatanti,  a cui hanno già dato adesione tanti appassionati delle diverse discipline, provenienti anche da altri centri della Calabria e della Sicilia.

La lettera

La nostra Città vive un momento storico di profonda crisi sul piano economico, sociale ed ambientale; contesti che si trovano in stretta relazione tra loro, per cui ogni “ricetta” particolare se non appartiene ad un piano strategico globale diventa inutile o addirittura dannosa.

Riteniamo, quindi, quanto mai opportuno, in considerazione delle istanze che vengono rappresentate dalle nostre organizzazioni, e tenuto conto, anche, dei contributi di idee/progetti già presentati in diversi ambiti istituzionali, poter offrire ai candidati a Sindaco del Comune di Messina alcune proposte programmatiche che scaturiscono dal singolare ed identitario rapporto esistente tra la Città e il mare.

Entrando nel merito del confronto, crediamo utile premettere che in nostro aiuto oggi giungono le esperienze progettuali sia italiane ed estere delle comunità che hanno già affrontato il problema di riqualificare aree portuali, aree di confine tra la terra e il mare, insediamenti turistici, borghi marinari, aree antropizzate facenti parte di aree naturali protette di terra e di mare, oltre alla ormai affermata prassi della sostenibilità nel pensare, progettare ed attuare interventi sul territorio mantenendo o ristabilendo quell’equilibrio in tanti casi turbato tra la salvaguardia ambientale e le giuste aspettative sociali ed economiche delle popolazioni locali.

La nostra proposta è di immaginare il mare come la guida su cui costruire l’identità territoriale di Messina per innescare processi di sviluppo locale e di rigenerazione urbana. Un mare che da troppo tempo è stato negato alla fruizione spontanea e a quella organizzata. Un mare, quasi, dimenticato.

La nostra idea parte dal presupposto che una proposta di progettazione complessiva del frontemare di Messina, compreso tra Giampilieri Marina e Ponte Gallo, non possa più considerarlo una linea di confine, una vera e propria barriera, fra la terraferma e il mare.

Come rimane facilmente comprensibile, e riteniamo condivisibile, uno specchio acqueo come quello dello Stretto di Messina ha un potenziale di utilizzo estremamente ampio, sia per l'ambito sportivo che per quello ludico-ricreativo, tale potenziale, però, in atto, per la città di Messina risulta quasi del tutto inutilizzato a causa delle carenze infrastrutturali che si riscontrano sull’intero territorio comunale.

In una visione complessiva di intervento, le diverse esigenze che vanno dal diporto nautico residenziale agli sport nautici, da quelli velici alla canoa, dal nuoto agli sport di spiaggia che non sono soddisfatte dalla situazione attuale, richiedono di prevedere nella riqualificazione del waterfront su cui si affaccia la nostra Città, diverse tipologie di intervento:

- da quelle da destinare alla fruizione dei praticanti le attività sportive che hanno il mare come “teatro di gioco” e più in generale della cittadinanza tutta, realizzate con infrastrutture leggere poco invasive ove sia possibile accedere al mare per varare, ad esempio, canoe e imbarcazioni leggere in maniera semplice e protetta, anche per diversamente abili, e indipendentemente dagli spazi degli arenili dedicati alla balneazione;

- alla realizzazione di un nuovo porticciolo residenziale con spazi di stoccaggio, magazzini, hangar per attrezzature/accessori a servizio delle imbarcazioni per la nautica di diporto estremamente penalizzata dalla vocazione di approdo dell’unica realtà esistente il “Marina del Nettuno” che, per ubicazione e struttura, risulta utilizzabile per il turismo nautico in transito o in visita, ma inadeguata alle finalità ed alle esigenze di sportivi ed appassionati del mare residenti nel territorio urbano o limitrofo.

La presenza sul territorio di banchine, pontili, scivoli, etc., è conditio sine qua non per lo sviluppo e la pratica di attività sportive legate al mare.

Per il nuovo porticciolo rimane necessario individuare una collocazione adeguata rispetto all'accesso navale al porto ma altrettanto protetta dai moti ondosi, nonché la realizzazione di accessi carrabili, scivoli di pubblica fruizione, colonnine per erogazione di acqua e corrente elettrica, ed anche servizi igienici, spogliatoi e docce.

La realizzazione di talune infrastrutture e la loro destinazione d'uso è certamente un onere che grava sulla “Autorità di Sistema Portuale dello Stretto” (in rappresentanza dello Stato), tenuta a garantire tutto ciò alla comunità messinese, anche per compensare la sottrazione subita dalla città di Messina di ampi tratti del suo territorio; in tal senso il Comune di Messina è chiamato a sollecitare la realizzazione di quanto è stato già programmato, oltre che richiedere per la successiva gestione delle infrastrutture l’attuazione di procedure pubbliche che prevedano o comunque favoriscano l'affidamento al mondo dell'associazionismo e/o ad organizzazioni della società civile senza fini di lucro, ciò al fine di perseguire l'obiettivo della più ampia fruizione dell'area da parte dei cittadini, così da sostenere uno sviluppo diffuso della pratica sportiva e delle pratiche ludico/ricreative che possa avviarsi sin dalle età più tenere.

Per consentire la crescita formativa e l'attivazione di corsi e scuole per la pratica delle diverse discipline marinare e degli sport nautici (vela, canottaggio, nuoto, attività subacquea windsurf, pesca sportiva, etc.), occorre che venga previsto nella fruizione di alcune infrastrutture il loro specifico utilizzo per lo svolgimento di attività didattiche, onde superare l'attuale situazione che vede privi di siti idonei "a mare" anche gli stessi Istituti Scolastici.

L'auspicata riqualificazione del waterfront con la realizzazione di una “cittadella sportiva del mare” pensata come luogo di incontro di tutte le realtà sportive e sociali operanti in città, potrebbe costituire un valido punto di incontro fra il mondo dello sport, della ricerca scientifica e della sostenibilità ambientale. Un tale polo sportivo consentirebbe la crescita sociale ed economica del più ampio territorio cittadino, anche attraverso l'attivazione di laboratori tecnologici, centri per la formazione professionale delle tante figure tecniche legate agli sport nautici, centri studi del mare, ambulatori di medicina dello sport, favorendo nuove sinergie fra lo sport ed il mondo della formazione, l'Università e gli Enti di ricerca.

Le nostre organizzazioni ritengono le caratteristiche dello Stretto, uniche ed invidiabili, e tali da attrarre, unitamente allo sport di base, grandi manifestazioni sportive, che fino ad oggi, purtroppo, sono risultate impensabili da proporre/realizzare a causa delle condizioni in cui versano le infrastrutture costiere della città.

Un’ulteriore segnalazione che poniamo è quella relativa alla mobilità sostenibile che nella ristrutturazione di un waterfront sostenibile deve essere integrata al sistema della mobilità urbana favorendo tramite servizi adeguati l’uso di mezzi di trasporto dolce: biciclette, monopattini, pattini.

Le attività economiche che verrebbero a realizzarsi con la riqualificazione del pregiato tratto di costa del territorio comunale, unitamente all'enorme indotto derivante dalla fruizione di dette attività, costituisce un'occasione certa di sviluppo per l'intera economia cittadina, di conseguenza, occorre che vengano operate scelte pienamente condivise e rappresentative.

Siamo certi che le SS.LL. non mancheranno di tenere a cuore gli spunti di riflessione e le proposte che sono state avanzate dalle nostre organizzazioni in rappresentanza delle associazioni aderenti e dei propri iscritti, ed auspichiamo che il nuovo Sindaco di Messina unitamente alla sua Giunta ed al rinnovato Consiglio Comunale che risulterà eletto dai cittadini, facciano proprie le richieste che sono state formulate con il presente documento.

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