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Proroga zona rossa, commercianti e imprese si ribellano: "Soluzione inaccettabile"

Le proteste delle associazioni datoriali sulla probabile estensione delle misure restrittive richiesta dal sindaco De Luca. "Negozianti sfiniti dopo le chiusure forzate"

La probabile estensione della zona rossa per l'intera città di Messina che il sindaco De Luca è pronto a chiedere alla Regione, mette in agitazione il mondo di imprese e commercianti. A lanciare l'allarme sono nuovamente le associazioni datoriali Confesercenti, Confcommercio, Confartigianato, C.L.A.A.I. e Confimprese Italia di Messina. I rappresentanti dei lavoratori chiedono un incontro con il sindaco e lo invitano ad attenersi alle disposizioni del governatore Nello Musumeci. 

“Riteniamo inaccettabile questa soluzione e auspichiamo che il primo cittadino torni sui suoi passi. Tre settimane di zona rossa hanno letteralmente sfinito le
imprese- scrivono le sigle- e il ventilato prolungamento delle limitazioni appare non solo profondamente ingiusto, ma anche inopportuno, considerato che la Sicilia già da domani potrebbe essere inserita dal Ministero della Salute in fascia arancione. Stiamo assistendo inoltre ad una evitabile perdita di avviamento commerciale da parte delle attività di Messina, la cui clientela storica si rivolge, per gli acquisti, alle attività della stessa categoria operanti nei comuni limitrofi, e non solo limitrofi, circostanza questa che ha ulteriormente avvilito le imprese. Il profondo senso di ingiustizia che serpeggia tra gli imprenditori, che si sentono abbandonati per via della mancata attribuzione di ristori adeguati e al tempo stesso penalizzati da continue restrizioni, rischia di far diventare la situazione esplosiva e non più gestibile. Solo qualche giorno fa peraltro, nell’ambito di un confronto con il prefetto Maria Carmela Librizzi, abbiamo rappresentato come l’esasperazione delle imprese rischi di compromettere la coesione sociale a danno dell’intera comunità. Chiediamo pertanto al sindaco di non emanare ulteriori provvedimenti restrittivi e di attenersi a quelle che saranno le disposizioni messe in atto dal governo nazionale e dalla Regione. Auspichiamo infine- concludono le associazioni di categoria- un confronto immediato con il Sindaco per rappresentare, le difficoltà che oggi vivono le imprese della nostra città siciliana”.

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