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Lunedì, 16 Maggio 2022
Economia

Indice dei prezzi, a Messina aumentano i costi di alimenti, carburante e utenze

Si spende fino al 32% in più rispetto l'anno scorso. I dati forniti dal Comune. Ecco cosa incide più sul portafoglio dei messinesi

Gli indici dei prezzi al consumo di febbraio 2022 sono stati elaborati tenendo conto delle limitazioni, differenziate a livello regionale, definite dalle normative nazionali e locali per contrastare la pandemia causata dal Covid-19. L’impianto dell’indagine sui prezzi al consumo, basato sull’utilizzo di una pluralità di canali per l’acquisizione dei dati, ha continuato a consentire di ridurre gli effetti negativi del più elevato numero di mancate rilevazioni sulla qualità delle misurazioni della dinamica dei prezzi al consumo. A Messina nel mese di febbraio 2022 si registra un incremento congiunturale dello 1,5% e tendenziale del +6,9% dell’indice dei prezzi al consumo.

Crescono tendenzialmente rispetto all’anno precedente: prodotti alimentari e bevande analcoliche (+6,3%), abitazione, acqua, elettricità, e combustibili (+32,2%), mobili, articoli e servizi per la casa (+1,2%), servizi sanitari e spese per la salute (+0,8%), trasporti (+10,7%), ricreazione, spettacoli e cultura (+1%), servizi ricettivi e ristorazione (+2,9%), altri beni e servizi (+0,8%).

Decrescono: bevande alcoliche e tabacchi (-0,3%), abbigliamento e calzature (-0,4%), comunicazioni (-2,2%), istruzione (-0,4%).

Prodotti per fumatori: Si registrano aumenti congiunturali per quanto riguarda sigari e sigaretti (+0,3%; +0,9% il tendenziale) e altri tabacchi (+1,5%; +1,6% il tendenziale), dovuti all’incremento di alcune marche.

Energia elettrica: Le tariffe del mercato libero registrano un marcato aumento congiunturale (+23,8%; +64,9% il tendenziale), legato alla crescita delle quotazioni delle materie prime energetiche.

Servizi di trasporto: Per quanto riguarda i prezzi del trasporto aereo si registra un decremento nei voli nazionali (-14,8%; -20% il tendenziale), e un incremento in quelli europei (+11,6%; -0,4% il tendenziale) e in quelli intercontinentali (+8,7%; +27,8% il tendenziale). Sia il decremento dei voli nazionali sia gli incrementi dei voli europei e intercontinentali sono dovuti essenzialmente al segmento low cost. Si registra, inoltre, una diminuzione dei prezzi dei trasporti ferroviari nazionali (-3,6%; -17,2% il tendenziale), a causa di una maggiore disponibilità di offerte per l’intercity e l’alta velocità, e dei prezzi del trasporto marittimo (-0,3%; +8,3% il tendenziale), da attribuirsi alle destinazioni interne in particolare a quelle verso le isole maggiori.

Attività turistiche e ricreative: per quanto riguarda i servizi turistici, si rileva un lieve aumento congiunturale dei prezzi dei pacchetti vacanza internazionali (+0,1%; +6,8% il tendenziale) e un più marcato aumento dei pacchetti vacanza nazionali (+1,8%; +14,6% il tendenziale), quest’ultimo dovuto ai segmenti di mercato della montagna e delle città d’arte.

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