Martedì, 15 Giugno 2021
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I pericoli della rete dallo sgambetto che uccide al cyberbullismo, poliziotti in cattedra con gli studenti

Al Salone delle bandiere l'incontro con gli agenti, educatori e ragazzi per l'attività di contrasto dei reati sul web. Tre le prossime tappe Capo d’Orlando. Mentre impazza un nuovo pericolosissimo gioco

Sta facendo tremare non poco educatori, e genitori in particolare, il nuovo video che impazza sui social. Si tratta di un sfida pericolosa che si chiama Skullbreaker Challenge dove una ignara vittima viene invitata a fare un salto da due persone che la fanno mettere al centro e nel momento cruciale la sgambettano e la fanno cadere a terra. L’impatto può essere davvero terribile.

Nelle chat dei genitori da qualche giorno l’allerta è continuo, così come l’invito a informare i propri figli per evitare che diventino vittime o artefici di un gioco pericoloso. Anche il sociologo dell’Università di Messina, Francesco Pira, ha voluto lanciare un allarme  nel suo profilo facebook.

Ora, se è vero che gli scherzi, anche pericolosi, fra ragazzini, ci sono sempre stati, è altrettanto vero che la schiavitù dell’immagine amplifica e fa dilagare fenomeni che diventano tali proprio in virtù della possibilità che hanno di mostrare queste sfide.

Ecco perché incontri di informazione e sensibilizzazione come quelli svolti della Polizia nelle scuole sui rischi legati all’utilizzo delle nuove tecnologie sono sicuramente un ottimo aiuto per gli educatori e per i ragazzi.

Proprio ieri, al Salone delle Bandiere del Comune di Messina, personale della Polizia Postale e delle Comunicazioni del Compartimento di Catania ha incontrato centinaia di studenti dell’Istituto comprensivo “Mazzini”, accompagnati dai loro insegnanti. L’evento, organizzato dalla Questura di Messina, ha visto ragazzi e docenti coinvolti in due ore intense con i poliziotti che hanno attirato l’attenzione con racconti, consigli e risposte alle tante domande.

L’attività di prevenzione negli istituti scolastici della provincia di Messina vede un impegno sempre maggiore degli esperti della Polizia Postale. Lo scorso 18 febbraio i poliziotti si sono recati all’Istituto comprensivo “Salvo d’Acquisto”. E l’attività nelle scuole prosegue: oggi i poliziotti saranno a Merì e a San Filippo del Mela, per dialogare con gli alunni delle scuole medie. Domani il Primo Dirigente Marcello La Bella sarà a Capo d’Orlando per un convegno con gli studenti del Liceo “Lucio Piccolo”.

I vari servizi della Rete, ed in particolare i social network, sono ormai uno strumento del tutto integrato nella quotidianità dei minori e, in virtù del numero sempre maggiore degli adolescenti presenti sul web, hanno determinato una crescita esponenziale dei minori vittime di reati ma anche di ragazzi che si rendono autori di condotte criminose.

“Tanti si sono chiesti se è giusto parlare di queste sfide su web o se si rischia piuttosto di alimentare ulteriormente - spiega anche il docente Francesco Pira - Io ritengo che parlarne è importante, chiaramete nei circuiti giusti e nel modo giusto. Senza criminalizzare i social network, è importante capire cosa fanno i nostri figli con questi strumenti. La cosa che mi fa rabbia rispetto alla Skullbreaker, è che ci sono anche video di questa challenge  fatti anche da adulti, non solo da ragazzini”.

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