Giovedì, 18 Luglio 2024
Politica

"Croce rispetti le norme del Consiglio comunale ", Calabrò e Russo del Pd presentano una nuova delibera di decadenza

I due esponenti politici hanno chiarito in conferenza stampa le motivazioni dell'atto contro il collega di Forza Italia che ha preso parte soltanto a nove sedute su 155 dal 2022

Il partito democratico mette all'angolo il consigliere Maurizio Croce. Il 13 febbraio il voto in Consiglio per l'avvio dell'iter di decadenza legato al doppio incarico di soggetto attuatore per il dissesto idrogeologico e consigliere dell'esponente di Forza Italia ma in aula arriverà nei prossimi giorni la proposta di delibera di Felice Calabrò e Antonella Russo per la dichiarazione di decadenza anche per assenteismo del collega di Palazzo Zanca. 

Caso Croce, anche Schifani chiede un parere

Oggi conferenza stampa dei due consiglieri piddini che hanno illustrato le motivazioni dell'atto. Croce ha infatti preso parte soltanto a nove sedute su un totale di 155 dal 2022 a oggi. Calabrò ha passato in rassegna tutto quanto avvenuto sul caso in quasi due anni: le dimissioni da soggetto attuatore di Croce per l'elezione a candidato sindaco del centrodestra, la nuova nomina a commissario di governo dopo la sconfitta elettorale, le assenze di quello che doveva essere il capo dell'opposizione, i due pareri discordanti prima di Anac (favorevole a Croce) e dopo dell'avvocatura distrettuale (quest'ultimo documento reso noto soltanto pochi giorni fa) sull'incompatibilità dei due incarichi e la mancata scelta tra uno dei due compiti.

"A noi interessa il rispetto della legge in Consiglio - ha affermato Calabrò - Croce non può essere uno e trino, lui rappresenta la città come noi ma è perennemente assente". Sulla richiesta di parere anche del governatore Schifani al dipartimento Enti Locali Calabrò è stato secco: "Ma che c'azzecca? Non è il dipartimento l'organo competente ma l'avvocatura di Stato". Antonella Russo è scesa nei contenuti della delibera che per regolamento consiliare prevede che con sei sedute consecutive di assenza e senza giustificato motivo un consigliere comunale possa essere dichiarato decaduto dai colleghi. "La nostra - ha detto - non è una caccia all'uomo e non abbiamo alcun interesse sulla vicenda visto che oltre ad Alessandro Russo un altro consigliere di Forza Italia (Sebastiano Tamà) è in lizza per la sostituzione di Croce e noi non sappiamo chi subentrerà, in Consiglio invece oggi che non c'è più una maggioranza granitica come nel 2022 un voto in più o meno è fondamentale ed è obbligo di ogni consigliere partecipare alle sedute". 

Croce, che da soggetto attuatore percepisce un compenso intorno a circa 150mila euro l'anno mentre non partecipando ai lavori del Consiglio comunale i gettoni sono pari a zero, è stato pure designato componente del Comitato portuale con nomina al momento senza "ratifica" dell'Autorità di Sistema in attesa che venga chiarita l'intera vicenda. 

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