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Baraccopoli, stop della Camera agli emendamenti: tempi ancora lunghi per il risanamento

Dalla Sicilia l'appello a fare squadre per il futuro di 8mila messinesi. La delusione del deputato Matilde Siracusano e dell'assessore regionale Marco Falcone.

Un nuovo intoppo al lungo iter che dovrebbe portare alla legge speciale per eliminare le baraccopoli di Messina. La commissione Bilancio della Camera ha dichiarato inammissibili tutti gli emendamenti presentati alla manovra di bilancio da Pd, 5 Stelle e Forza Italia. La proposta di legge resta ferma con le quattro frecce in commissione Ambiente e la mancata modifica alla Finanziaria non fa ben sperare per il futuro.

Lo stop della Camera è stato accolto con rammarico dal deputato Matilde Siracusano, autrice di un emendamento bocciato. "Dispiace - spiega Siracusano - perché 8mila cittadini messinesi dovranno aspettare ancora per avere un provvedimento che possa dar loro una prospettiva, un barlume di speranza. Dispiace perché ai tanti annunci non sono seguiti, anche questa volta, fatti concreti. Forza Italia crede fermamente in questa battaglia - sostenuta in più occasioni anche dalla nostra capogruppo a Montecitorio, Mariastella Gelmini - ma non ne vuole fare una bandiera di partito.  Tutte le forze politiche dimostrino responsabilità per dare risposte concrete e celeri ad una importante città del Sud, ad un’intera comunità, a chi passerà anche questo Natale tra fogne a cielo aperto e sotto tetti in eternit. Il ministro Provenzano ascolti l’appello dell’assessore della Regione Siciliana Falcone e dia una linea chiara e precisa. Basta indugi”. 

Insoddisfatto anche l'assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone che si appella al ministro del Sud Giuseppe Provenzano. “Con rammarico, abbiamo appreso della non ammissibilità degli emendamenti alla Manovra - sia di maggioranza, che di opposizione - che ponevano le basi per cancellare la ferita delle baraccopoli di Messina attraverso l’atteso commissariamento. In questo momento così decisivo, vogliamo ribadire il nostro punto fermo: su Messina occorre superare le logiche partitiche e fare il massimo per un obiettivo condiviso da tutti, cioè archiviare una vergogna lunga più di un secolo. La Regione Siciliana, qualora il Governo Conte si decidesse, è pronta a sottoscrivere un'intesa per un intervento finanziato da Roma su cui, comunque, saremmo pronti a fare la nostra parte. Al ministro Provenzano chiediamo di non perdere quest'occasione e di intervenire con una proposta già durante l'esame della manovra finanziaria”.

Per Articolo Uno la bocciatura degli emendamenti era invece prevedibile. "Ci immaginiamo gli strali contro la Commissione Bilancio di chi in questi
mesi ha scelto la propaganda a tutti i costi - spiega il segretario provinciale Domenico Siracusano -. Non è questa la strada che porterà ad affrontare e risolvere definitivamente la questione delle baracche a Messina. Fin dal 24 Novembre scorso la Commissione aveva diramato il documento 'Emendabilità del Disegno di Legge di Bilancio - Criteri di ammissibilità e indicazioni pratiche per la redazione delle proposte emendative' nel quale, alla sezione 1, si leggeva chiaramente che sarebbero stati giudicati inammissibili gli emendamenti recanti norme di carattere localistico o micro settoriale. In questa direzione, la Commissione Bilancio ha stralciato ben trenta articoli proposti dal Governo, perché recanti provvedimenti che andavano in una direzione diversa, come ad esempio il Giubileo di Roma o la Strada a Scorrimento Veloce Lioni-Grottaminarda. Interventi importanti che però non potevano trovare spazio proprio per la struttura e i vincoli dello strumento finanziario. Chi ha presentato gli emendamenti sapeva perfettamente l’esito che avrebbero avuto quelle proposte. Per carità, presentarli è un atto legittimo, ma disvela la spasmodica ricerca di visibilità più che la volontà di aggredire e risolvere il problema posto.
Come già in merito al confronto sulle proposte di legge sullo sbaraccamento in Commissione Ambiente, ci troviamo a fare un appello a tutti i soggetti in campo perché si vada finalmente oltre la mera propaganda e si individuino soluzioni normative e amministrative che contribuiscano ad affrontare definitivamente la questione del risanamento a Messina. Le audizioni in Commissione Ambiente hanno dato indicazioni chiare e consentono valutazioni compiute per immaginare procedure efficaci, per uscire definitivamente dalla stagione degli annunci e offrire a Messina, non solo una legge sul risanamento, ma anche un piano casa e politiche abitative, che affrontino un' emergenza sociale ed economica che abita nelle baracche, ma non solo lì".

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