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Lunedì, 26 Settembre 2022
Elezioni regionali 2022

Si rompe l'alleanza Pd-M5S per le Regionali, Conte: "In Sicilia il Movimento 5 Stelle correrà da solo"

L'annuncio dell'ex premier: "Abbiamo tentato fino all'ultimo di costruire un percorso comune ma dal Partito democratico ancora una volta non sono giunte risposte adeguate". La risposta di Barbagallo: "Giravolta indegna"

"In Sicilia il Movimento 5 Stelle correrà da solo, per dare riscatto e dignità a tutta l'isola". Lo annuncia Giuseppe Conte. "Alcune settimane fa - scrive in un post su Facebook - ero stato chiaro: quello che vale a Roma vale a Palermo. Sappiamo come è andata nella capitale: il Pd ha scelto l'agenda Draghi, rinnegando tutto il lavoro realizzato in direzione progressista durante il Conte II. Nonostante questo, in Sicilia abbiamo tentato fino all'ultimo di costruire un percorso comune, anche in considerazione del percorso di partecipazione costruito in occasione delle primarie. Dal Partito democratico, però, ancora una volta non sono giunte risposte adeguate".

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"Siamo arrivati a questo paradosso: da una settimana - prosegue il leader M5s - c'è un'impasse dovuta all'insistenza dei democratici per infilare nelle liste esponenti impresentabili. Una posizione che ha messo in imbarazzo anche Caterina Chinnici, che è stata costretta a richiamare il Pd su questo punto: chi ha procedimenti penali pendenti deve restare fuori dalle liste. Per noi la questione è semplice: abbiamo sempre detto che saremo stati garanzia di profili impeccabili, al servizio dei cittadini. L'asticella del senso delle Istituzioni con noi è sempre alta, tanto sul versante nazionale tanto sul versante locale. Questi segnali che ci arrivano dagli amici del Pd non sono affatto incoraggianti".

"La Sicilia merita francamente di più - ha aggiunto Conte -. Ai cittadini abbiamo il dovere di trasmettere credibilità, trasparenza, passione. In una parola, fiducia: quella che sembra ancora una volta mancare. Questa nostra linea di condotta è una garanzia per i siciliani e per tutti gli italiani: saremo sempre #dallapartegiusta".

La risposta del Pd: "Giravolta indegna"

"A Giuseppe Conte dico, intanto, che la dignità è mantenere la parola data. E questa rocambolesca giravolta di oggi del suo movimento è tutt'altro che degna. Quello del M5s è alto tradimento nei confronti dei siciliani che hanno creduto al fronte progressista". Lo dice il segretario regionale del Pd Sicilia, Anthony Barbagallo, dopo che il leader del M5s, Giuseppe Conte, ha comunicato via Facebook che i pentastellati correranno da soli in Sicilia uscendo dalla coalizione del fronte progressista.

"Il Movimento 5 stelle in Sicilia aveva condiviso l'opposizione a Musumeci e in virtù di questo ha sottoscritto un patto per le primarie di coalizione - aggiunge Barbagallo -. Hanno garantito il sostegno alla candidata vincitrice, Caterina Chinnici e il Pd aveva detto, più volte nei giorni scorsi, sí a tutte le richieste da loro avanzate. Alcune anche premature per non dire stravaganti. Abbiamo atteso fiduciosi ma chiaramente oggi di fronte a questa presa di posizione inspiegabile prendiamo atto che la coalizione progressista finisce qui. Il M5s si assume la responsabilità di sciogliere una alleanza e una coalizione per la quale abbiamo lavorato per anni e chiamato al voto oltre 30mila siciliani in uno sforzo comune non indifferente, vanificato da scelte politiche che nulla hanno a che fare con la Sicilia e i siciliani".

Cracolici: "Alto tradimento dei 5 Stelle"

"Alto tradimento! Non può che definirsi così l'abbandono dei 5 stelle della coalizione che avevano contribuito a creare, partecipando alle primarie e sottoscrivendo il patto di alleanza. Siamo ormai alla caduta di qualunque onorabilità che deve essere anteposta alle stesse strategie politiche. Si vuole colpire al cuore la speranza di un cambiamento fuggendo a poche ore dalla presentazione delle liste. Una sola parola: Vergogna". Così il candidato alle regionali del Pd in Sicilia Antonello Cracolici dopo la decisione del M5S di rompere l'alleanza per le regionali.

Fava: "Conte è un bugiardo"

"Dispiace doverlo dire ma Conte è un bugiardo. Come nella favola del lupo e dell'agnello ha continuato ad alzare la posta cercando un pretesto per rompere: prima il programma, poi gli assessorati, poi il listino... Conte aveva deciso di uscire dalla coalizione nel momento stesso in cui ha scelto di candidarsi a Palermo. Non ha avuto l'onestà politica e umana di dirlo. Ma almeno adesso faccia a meno di arrampicarsi su altri improbabili pretesti."

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