Medici di famiglia e ospedale di Lipari, audizione dei sindaci in commissione Salute

Difficoltà legate alle nomine nelle isole minori e il memorandum del sindaco Giorgianni le parti inattuate della rete che impediscono la fruizione di un servizio efficiente e sicuro. L'impegno del deputato De Francesco

L'ospedale di Lipari

Attiva in commissione Salute le problematiche della Sanità delle Eolie. Dopo che il Tar di Palermo ha sospeso la procedura di mobilità riservata ai medici di famiglia, con riferimento agli ambiti carenti di assistenza primaria relativi all’anno 2019 come le Eolie, le Egadi e zone disagiate, è toccato ai sindaci Lipari, Leni e Santa Marina di Salina raccontare le difficoltà e i disservizi legati alle nomine.

“Per effetto di una normativa contorta - spiega il deputato Franco De Domenico - che attiene la formazione delle graduatorie e finisce con l’assegnare alle isole disagiatissime (Salina, Panarea, Stromboli, Filicudi, Alicudi e Vulcano) medici negli ultimissimi anni di carriera, che non hanno neanche il tempo di conoscere gli assistiti che subito vanno in pensione, e così riproponendosi il problema in continuazione. La commissione si è riservato di predisporre sul tema una specifica risoluzione che impegni il governo a trovare soluzioni che possano garantire una continuità assistenziale nel tempo che costituisce un valore imprescindibile di un servizio assistenziale dignitoso”.

Al centro della seconda parte dell’audizione anche i servizi offerti dall'ospedale di Lipari. Il sindaco di Lipari Giorgianni ha presentato un memorandum che evidenzia tutte le parti inattuate della rete che impediscono una reale fruizione di un servizio efficiente e sicuro.

“Come ho più volte fatto presente - continua lìonorevole del Pd - la legge Balduzzi consente deroghe che debbono essere utilizzate per dare servizi coerenti con le esigenze e i bisogni di una comunità territorialmente disagiata. Bisogna garantire la continuità assistenziale soprattutto nella cardiologia e nella chirurgia d’urgenza e nella ginecologia e nei servizi agli anziani. Non si può prescindere, infine, dal garantire, in assenza del punto nascita, il contributo per le partorienti, che sono costrette a spostarsi negli ospedali della provincia di Messina, abbandonando famiglie e affetti e sostenendo ingenti oneri finanziari.

Pertanto – conclude De Domenico - con determinazione e perseveranza, senza polemiche, riconoscendo gli sforzi compiuti dal direttore generale La Paglia, cui va dato atto di ascolto e impegno, non lesinerò energie affinché i servizi previsti nella rete ospedaliera siano concretamente ed integralmente attuati a favore delle comunità eoliane in tempi rapidissimi”.

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