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Mercoledì, 28 Febbraio 2024
Politica Merì

Il Comune di Merì sotto il tiro incrociato, l'ex assessore Arcoraci: "Non cedo ai ricatti, la politica si può fare senza poltrone"

Dopo la revoca dell'incarico, la lunga lettera per spiegare le ragioni. Un j'accuse contro il sindaco che perde sempre più pezzi

E’ crisi al comune di Merì. Un terremoto politico che si allarga sempre più dopo le dimissioni a gennaio dell’assessore Rossana Alleruzzo con il passaggio ad indipendente nel consiglio comunale e l’analoga decisione del consigliere Marco Raffa.

Una situazione che ha determinato la perdita della maggioranza per il sindaco Filippo Bonansinga che è rimasto solo con 5 consiglieri.

Ma ad ad agitare ulteriormente gli animi ora è la revoca del mandato di assessore  a Carmelo Arcoraci, primo degli eletti che si è dimesso da consigliere per fare l’assessore. La decisione dopo che Arcoraci si è rifiutato di firmare un documento di fiducia al sindaco chiedendo prima al sindaco di chiarire come intendeva portare avanti l’amministrazione in un momento così delicato.

Ma lo scontro è solo all’inizio. Dura la lettera con cui Arcoraci ha voluto chiarire le ragioni del suo no alla fiducia: “Il sindaco di Merì, impone una “chiamata alle armi” per coprire la sua inadeguatezza a gestire politicamente la crisi irreversibile della sua amministrazione e della maggioranza che li sosteneva e chi non si piega viene messo alla porta - è la dichiarazione di Arcoraci - Riguardo la revoca al sottoscritto, superficialmente motivata da incomprensioni all’interno della Giunta Comunale, ma, in realtà conseguente alla mancata sottoscrizione del documento di “fiducia” al sindaco, appare chiara in tutta la sua fattezza, l’irreversibile crisi politica e amministrativa in cui il Sindaco ha volontariamente posto il nostro Comune”.

Arcoraci ripercorre gli ultimi mesi di amministrazione con le dimissioni anche della Alleruzzo dalla carica di assessore e “le chiare le difficoltà cui l’esecutivo andava incontro”.

!Difficoltà, che da tempo erano  diventate insuperabili che evidenziavano la sopravvenuta assenza delle condizioni per poter esercitare serenamente e in autonomia le funzioni delegate - aggiunge -  Ma di chi è la colpa di tutto ciò ?  A parere nostro è ovviamente del Sindaco, poiché rinunciando al proprio ruolo ed al proprio precipuo dovere di costituire la sintesi tra le varie anime della sua coalizione e della sua Giunta, ha legittimato posizioni di privilegio di alcuni componenti rispetto ad altri, che sono stati costretti all’abbandono  o accompagnati alla porta. Ho più volte rimarcato al Sindaco e a diversi componenti dell’attuale maggioranza che l’azione Amministrativa  avrebbe avuto bisogno di uno slancio politico, di equilibrio dei ruoli e di regole certe, con la terzietà del Sindaco, che lo stesso aveva rimarcato nella determina di assegnazione delle deleghe  n. 14 del 28/07/2023, nella quale sottolineava “ribadendo al contempo la necessaria comunicazione e collegialità per ogni iniziativa intrapresa o da intraprendere”.  Eppure, queste condizioni sono state ricercate dal sottoscritto già con le mie dimissione dal Consiglio Comunale, da primo degli eletti nella lista di riferimento che ho contribuito a formare, avevo voluto lanciare un segnale chiaro di coesione e di armonia. Altro che non c’è stata fiducia, probabilmente è stata troppa e non meritata”.

Secondo Arcoraci “dovremmo  porgere le nostre scuse ai cittadini Meriesi per  non essere riusciti a portare avanti le loro aspettative e per aver fallito nelle nostre intenzioni, invece di “tirare a campare” o di gestire solo il “potere”.

Da qui la decisione di sottrarsi “coscientemente al ricatto del sindaco perché sono fermamente convinto che l’attività politica per la propria comunità là si può fare anche senza la poltrona”.

“Non c’è bisogno della posizione di potere per rappresentare le istanze dei cittadini e per difenderle - conclude - Da oggi inizia un nuovo percorso che dovrà portare ad un nuovo impegno per Merì e per chi mi ha dato l’onore e l’onere di rappresentarlo. Lo farò insieme a tutti coloro che non hanno condiviso questa deriva del Sindaco e dei più vicini compagni di viaggio.  Io, noi, siamo scesi ed inizieremo un nuovo viaggio insieme a chi vorrà costruire un futuro diverso per la nostra cittadina.  Sono certo di aver svolto l’Incarico di Assessore con il massimo impegno, trasparenza e disponibilità, con l’unico obiettivo di operare per il bene e lo sviluppo della nostra comunità, certo di continuare l’attività politica con la tenacia e la passione che mi contraddistingue dentro il gruppo di Forza Italia ed accanto all’On. Tommaso Calderone che in queste settimane ha seguito personalmente l’evolversi di questa crisi politica”.

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