Giovedì, 18 Luglio 2024
Politica

La Lega esulta sui nuovi equilibri in consiglio comunale, De Luca: "I palazzinari prima o dopo fanno una brutta fine"

Botta e risposta con il leader di Sud chiama Nord dopo l'elezione di presidente e dei due vice

I nuovi equilibri in consiglio comunale dopo l'elezione di presidente e dei due vice infiammano il dibattito. La maggioranza di Sud chiama Nord ha dovuto ingoiare il boccone amaro della sconfitta frutto dopo lunghe ore dell'accordo tra Lega e opposizione con dentro anche una preferenza del partito democratico.

Esulta la Lega con toni duri. E parla di fragilità dell'amministrazione Basile. I consiglieri Cantello, Centofanti, Restuccia, Rotondo e Villari,con una nota attaccano non solo il sindaco ma anche l'ex primo cittadino Cateno De Luca. "Le forze di opposizione, con grande senso di responsabilità, hanno ritenuto di attribuire questi ruoli a consiglieri delle compagini con più peso politico nello scacchiere di Palazzo Zanca. Dopo la disfatta in Brianza, il movimento che fa capo a Cateno De Luca in consiglio comunale dimostra che non ha più i numeri per governare, perdendo consensi, deputati, senatori e consiglieri. Ed è il presagio di ulteriori sconfitte alle future competizioni elettorali".

Non si è fatta attendere la replica di De Luca. “Apprendo con stupore l'attacco dei consiglieri comunali della Lega di Messina Cantello, Centofanti, Restuccia, Rotondo e Villari, attraverso un comunicato che non rispecchia le modalità attuative del ruolo dei consiglieri comunali in questione a Palazzo Zanca - scrive in una nota -  È notorio infatti che i predetti consiglieri comunali non hanno mai preso la parola in consiglio comunale per sostenere un'articolata presa di posizione sul merito dei punti posti all’ordine del giorno. Ora assaliti dal delirio di onnipotenza per lo strapuntino che hanno conquistato con un accordo che ha unito il diavolo e l'acqua santa contro De Luca tenterebbero invano di assumere le sembianze di politici. Gli elettori sanno che in particolare, Restuccia e Rotondo sono stati eletti nelle nostre liste, mentre Cantello era prestato alla Lega per consentirgli il raggiungimento dello sbarramento del 5%. Per pudore taccio sulle motivazioni che hanno spinto i consiglieri Restuccia, Rotondo e Cantello a fare il classico salto della quaglia, ma basterebbe nel caso del buon Mirco Cantello volgere lo sguardo verso Giardini Naxos per capire che la designazione ad assessore del fratello Ivano in quel comune è stata la squallida merce di scambio che io ho respinto al mittente quando in modo provocatorio mi è stato proposta per il comune di Taormina".

Poi, a proposito di presagi, incalza: "La storia insegna che i palazzinari prima o dopo fanno una brutta fine e la crescita di una forza politica non si misura dalla compravendita dei consiglieri o dai rappresentanti nelle istituzioni che inseguono il miglior offerente, ma dal consenso che ad ogni competizione elettorale ne assevera la credibilità. Su chiama Nord è la prima forza politica in Sicilia piaccia o meno e non ci manca il coraggio, come ho già dimostrato nel collegio Monza Brianza, di affrontare competizioni a mani nude contro i carri armati schierati dai soliti gattopardi politico mafiosi. Rispetto alle gratuite accuse al sindaco Basile parlano i grandi risultati che Messina sta conseguendo e continuerà a conseguire”.

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