Politica Monforte San Giorgio

"L'unico con progetto ma definanziato", lo svincolo di Monforte San Giorgio finisce in Parlamento

L'interrogazione al ministro dell'esponente del Movimento5Stelle Angela Raffa: "Si chieda al Consorzio per le Autostrade Siciliane il rispetto degli obblighi previsti dalla Convenzione per la concessione"

“Lo svincolo di Monforte San Giorgio è l’unico tra quelli in progettazione che è obbligo costruire in quanto previsto dalla concessione autostradale. Invece è stato definanziato dal sindaco metropolitano dell’epoca, De Luca, e lasciato indietro nella progettazione dal Consorzio Autostrade Siciliane. Nel 2018 era quello in fase più avanzata. L’unico con il progetto definitivo approvato, compresa l'ottemperanza alle prescrizioni".

Così in una nota la parlamentare del M5S Angela Raffa che ha presentata un’interrogazione al Ministro "affinché si rispettino le regole e quanto stabilito dalla convenzione".

Secondo la pentastellata sono stati spostati i soldi "da un’opera fondamentale che poteva essere appaltata, su un altra, forse altrettanto importante, ma di cui non c’era manco il progetto. Il perché è semplice, era la zona di provenienza del politico al potere e doveva accontentare il suo elettorato storico. Così però non si costruirà mai niente, noi siciliani non avremo niente. E’ un modo di fare politica che deve finire”.

Angela Raffa chiede al ministro se intende assumere iniziative urgenti, per quanto di competenza, presso il Consorzio per le Autostrade Siciliane per chiedere il rispetto degli obblighi previsti dalla Convenzione per la concessione delle autostrade A18 ed A20, in particolare per la realizzazione dello svincolo autostradale nel territorio di Monforte San Giorgio, secondo le priorità e gli obiettivi nella stessa indicate, e se intenda contestare l’inadempienza qualora si continuino a trascurare gli specifici obblighi previsti dall’atto di convenzione che regola i rapporti tra concedente e concessionario.

“Noi cittadini siamo vittime dei politici, delle loro clientele e campanilismi - aggiunge Marco Oriolesi, componente tecnico del Comitato Civico per Monforte San Giorgio- Oggi avremmo potuto avere lo svincolo di Monforte in gara d’appalto, forse anche il cantiere aperto, e quelli di Alì e Santa Teresa a seguire. Invece non solo non c’è niente in appalto, men che meno cantieri aperti, ma rischiamo di perdere le somme del Masterplan che devono essere impegnate entro il 31 dicembre di quest’anno” .

“Il comitato - dichiara Emanuele Crimaldi, presidente del comitato civico - organizzerà iniziative di sensibilizzazione nei nostri comuni della tirrenica. I cittadini devono sapere, come stanno le cose: Carta canta. Lo scippo che è stato fatto allo svincolo di Monforte, è un danno grave per l’economia di tutta la provincia. Adesso noi chiediamo che tutti si siedano intorno ad un tavolo, si correggano gli errori fatti, si rifinanzi l’opera con i soldi che il Governo nazionale aveva stanziato prima che li spostassero altrove, e si porti finalmente a compimento un’opera che già nel novembre del 2000 veniva indicata come ‘obiettivo primario’ e di cui poi si sono disinteressati per inseguire interessi di bottega”.

 Ad oggi sono tre gli svincoli autostradali in progettazione nel territorio messinese, Alì Terme, Monforte San Giorgio, l'unico dei tre la cui realizzazione è prevista nella citata Convenzione come preciso obbligo per il concessionario, e Santa Teresa di Riva.

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