Giovedì, 18 Luglio 2024
Curiosità

La prima donna a giocare a scacchi era messinese, la leggendaria figura di Macalda la Giovanna d’Arco della Sicilia

Spregiudicata e guerriera. Tutte le curiosità sulla celebre cortigiana e baronessa di Ficarra originaria del Castello Rufo Ruffo di Scaletta Zanclea

Il nostro viaggio tra i luoghi carichi di fascino del Messinese e delle storie  ad essi collegate oggi fa tappa al Castello Rufo Ruffo di Scaletta Zanclea e non si può parlare di questo sito senza citare la figura leggendaria di Macalda da Scaletta, ma andiamo per ordine

Tornando al Castello questo  è stato costruito da Federico II di Svevia nel XIII secolo e si tratta di una residenza elegante.  “Luogo privilegiato, ricco di storia e di avventure- si legge nel sito ufficiale del comune di Scaletta- vide le gesta di personaggi di notevole spessore come la baldanzosa Macalda da Scaletta o l’Imperatore Carlo V che vi sostò nel 1535. Nell’atrio un’antica costruzione segna il basamento di una torre preesistente. Purtroppo il Castello non è stato risparmiato dagli attacchi del tempo nonché dell’incuria degli uomini e ne reca i segni evidenti. Nel 1969 il Principe Ruffo lo dona al Comune. Negli anni’80 a cura della Soprintendenza e del Comune è stato avviato un restauro accurato”.

Ritornando dunque a Macalda da Scaletta chi era questa donna celebre nella storia del nostro territorio? Una cortigiana e baronessa di Ficarra per matrimonio nata Scaletta nel  1240 circa e morta dopo il 14 ottobre 1308 a Messina,  è conosciuta per la sua vita politica spregiudicata e a tratti dissoluta. Ebbe due mariti Guglielmo de Amicis morto presto e Alaimo da Lentini e durante I Vespri siciliani del 1282, dove il il marito era protagonista, combattè travestita da cavaliere. Macalda fu dunque una sorta di Giovanna d’Arco della Sicilia? Di origini umilissime il nonno Matteo era servo del custode del Castello di Scaletta, una volta morto quest'ultimo  per volere del sovrano divenne il padrone della struttura. Il ritrovamento di un tesoro tra le mura del Castello lo trasformarono in un uomo ricco e cambiò il cognome in Scaletta. Macalda era una donna bella e spavalda e un’arrampicatrice sociale . Tradì infatti gli angioini e cercò in tutti i modi anche di conquistare il nuovo sovrano Pietro III di Aragona presentandosi al suo cospetto con un’armatura elegante e una mazza d’argento. Il rifiuto del re scatenò una rivalità con la regina Costanza Hohenstaufen. Situazione naufragata poi con la condanna a morte per tradimento del marito. Il 19 febbraio 1285 Macalda venne imprigionata nel castello di Matagrifone di Messina ma continuò a far parlare si sé anche in prigionia per i suoi comportamenti dissoluti. Viene considerata anche la prima donna ad aver giocato a scacchi, una consuetudine inusuale nel Medioevo.

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