Martedì, 18 Maggio 2021
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Abiti di carta e plastica, Cusimano come mani di forbice: ecco come il riciclo diventa lusso

L'artista taorminese di adozione protagonista del progetto internazionale “Merì… Arte senza tempo” con La strega delle rosa. Una favola da vestire tra simbologia e denuncia sociale

L'artista Salvatore Cusimano con una sua opera Palermus

C’è anche lo stilista della carta velina che trasforma gli abiti in opere d’arte  tra i 60 artisti che faranno da testimonial al progetto “Merì… Arte senza tempo”, destinato a trasformare piazza XXIV Maggio e l’intero paese  in una pinacoteca a cielo aperto di respiro internazionale.  Tra le opere ispirate alla Sicilia e realizzate su mattonelle in terracotta, che coinvolgerà molti  artisti che arrivano direttamente dalla Cina,  ci sarà anche quella di  Salvatore Cusimano nato a Palermo ma taorminese di adozione.

“Merì… Arte senza tempo”, la rivoluzione del piccolo comune che diventa pinacoteca a cielo aperto

Ad essere scelta per l’iniziativa che celebra l’arte a 360° l’abito scultura  La strega delle rosa:  “È stato realizzato  in carta velina rossa, il corpetto ha  un intreccio di tre tonalità di rosso uniti con spilli da sartoria – afferma Cusimano - sul capo porta una corona di spine realizzata con arbusti secchi laccati con cera rossa”. 

Bellezza e originalità sono il risultato dell’estro creativo che nasce da un’intuizione legata all’ispirazione del momento: “Non ho mai studiato alla scuola di moda- racconta l’artista che nella vita gestisce un bar a Taormina- per me creare è un rito che viene da dentro. Tengo la carta in mano, accendo  l’incenso  e mi lascio trasportare dalla musica spesso lirica. Devo essere di buon umore però,  chiudo gli occhi e comincio a plasmare la mia opera che si crea da sé.  Non realizzo bozzetti è tutto nella mia mente,  è la mia energia interiore a guidare l’opera”.

Creazioni che hanno soprattutto una storia da raccontare e che nascono da una passione coltivata da bambino, quando nell'edicola del nonno il piccolo Salvatore si cimentava  a realizzare le sue prime opere fatte con la carta dei giornali e poi sviluppata nella Boutique Le Gatte che ha diretto per anni: “In ogni mia opera racconto una favola che sento sulla mia pelle,  storie di ispirazione siciliana che traggono spunto dalla mia fantasia”. La strega delle rosa, che vuole essere  soprattutto una denuncia sociale contro la violenza sulle donne e sui minori, da qui la scelta del colore rosso, racconta la favola di una bambina abbandonata in un giardino di rose e trovata da una guaritrice che decide di prenderse cura insegnandole l’arte della guarigione. La bimba, Rosa,  divenuta poi una donna per curare le anime afflitte soprattutto di donne e bambini crea medicine con le spine delle rose. Un giorno per far valere i diritti di una donna vittima degli abusi del re decide di sfidarlo e finisce con l’essere condannata al rogo, ma quando il fuoco viene acceso dal cielo arriva una freccia che trasforma la donna in petali di rosa liberando dall’oppressione e dalla  schiavitù tutte le donne del paese : “ L’idea della mia scultura-continua- è legata alla speranza che si possa abbattere il male assoluto: quello della violenza . Un'opera che diventa simbolo della bellezza che vince sulla sofferenza attraverso il sangue della corona di spine. Ci tengo molto a ringraziare il comune di Merì".

 Non solo carta per i suoi abiti, che diventano messaggi di sensibilizzazione contro spreco e inquinamento, ma anche materiale di riciclo, fogli di gionale e  scatole di scarpe che attraverso un’immagine  diventano espressione di una simbologia più profonda come Isola Bella color cipria e azzurro  che attraverso il mare in tempesta diventa la  sirena che simboleggia ciò che non conosciamo e di cui abbiamo paura, ma anche L'’ultima luce della sera che racconta di una donna bambina che vive un amore tormentato destinato a vincere. Storie barocche e popolari che strizzano l’occhio sempre alla spiritualità  sono quelle di Cusimano: "Le mie opere vogliono anche  sensibilizzare contro l’inquinamento e sono dedicate alla madre terra". Su questo stesso filone  si inseriscono anche i due abiti  realizzati con la plastica trovata in spiaggia, sacchetti della spazzatura e carta di imballaggio, questa volta indossabili, che hanno aperto Taomoda nel 2019, tra questi quello con la Stella Marina bianco e dorato: “ Hanno avuto un  grande successo, sono stati apprezzati anche da Vague Moda,  Vittorio Sgarbi, Gina Lollobrigida e Ronn Moss”, aggiunge.

Tante le realizzazioni  partorite dall'artista  in questi dieci anni, tra cui  un abito creato con i fazzolettini di carta dedicato a Marilyn Monroe e apprezzato anche da Sophia Loren. Inoltre Cusimano nel 2016 è stato il primo artista ad esporre al Castello di Donnafugata nel quale è stato premiato,   lo stesso ha esposto anche a Palazzo Ciampoli: “ I miei abiti esprimono il valore della bellezza. Spero di  lasciare qualcosa a chi li osserva. Intendo lanciare un messaggio di speranza, affinchè le cose possono cambiare  attraverso le nostre azioni,  perchè la bellezza è soprattutto dentro di noi”.

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