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Lunedì, 15 Agosto 2022
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Scuola in presenza, parte la diffida per i dirigenti che non si adegueranno

Il comitato Sip e i legali che hanno sostenuto il ricorso al Tar che ha sospeso l'ordinanza del sindaco De Luca, chiedono a prefetto, assessorato e ufficio scolastico di far rispettare la sentenza e le disposizioni regionali

Scatta la diffida ai dirigenti scolastici che decideranno di non riaprire la scuola a partire la lunedì prossimo, così come disposo dalla Regione e dopo la decisione di Tar di Catania di sospendere l'ordinanza del sindaco Cateno De Luca. Dopo la volontà del sindaco di non reiterare la richiesta di chiusura con una nuova ordinanza, anche in considerazione del parere del dipatimento di prevenzione dell'Asp che certifica la mancanza di focolai in atto, Sip (Comitato Scuola in presenza), ha chiarito ulteriormente la propria posizione.

"Dopo il provvedimento, da noi ottenuto, di sospensione dell’efficacia dell’ordinanza sindacale di chiusura di tutti gli istituti scolastici messinesi di ogni ordine e grado - si legge in una nota firmata dal presidenye Cesare Natoli e dai legali Armando Hyerace, Massimo Nicola Marchese, Aurelio Rundo Sutera che lo hanno sostenuto nel ricorso al Tar - molti dirigenti scolastici hanno illegittimamente ritenuto di non dover disporre il ritorno in presenza già dalla giornata di ieri perché attendevano che il decreto di sospensione fosse eseguito dall’Amministrazione attraverso la revoca dell’ordinanza (!). E ciò nonostante la nota Assessoriale n. 48 del 13.1.2022 del Comune di Messina avesse reso noto alla cittadinanza ed agli istituti scolastici gli effetti del provvedimento cautelare monocratico suddetto. Tra le motivazioni di tale mancanza di ricezione della sentenza del Tar figurava quella secondo cui “detto decreto del TAR deve essere eseguito dalla stessa Amministrazione che ha emanato l’atto e che, pertanto, dovrà procedere alla revoca dello stesso”. A fronte pertanto di tale illegittima scelta e stante la portata Erga omnes degli effetti della sospensione dell’ordinanza, abbiamo inoltrato formale diffida all’Assessorato regionale all’istruzione, all’U.S.R., all’Ufficio scolatico provinciale di Messina ed alla Prefettura affinchè, nelle rispettive competenze, ciascuno intraprenda ogni utile iniziativa perché venga data piena esecuzione al provvedimento giudiziale da parte dei dirigenti scolastici”.

Sip  ricorda anche che l’assessorato regionale all’Istruzione, a seguito del monitoraggio effettuato dall’U.S.R. sull’86% delle istituzioni scolastiche, è emerso che gli alunni assenti per positività non superano il 5% e che l'Asp, sempre con una nota di ieri, ha comunicato che “benchè l’indice dei contagi sia elevato in tutto il territorio provinciale, non si ha evidenza in atto di focolai nella popolazione scolastica e pertanto si esprime parare negativo in merito alla sospensione dell’attività didattica in presenza.

"Il nostro auspicio - conclude il comunicato - è che da lunedì nulla si frapponga alla piena realizzazione della legalità, del diritto all’istruzione e del benessere psicofisico degli studenti messinesi, e che tutti i soggetti coinvolti in tali dinamiche facciano pienamente ed esclusivamente la loro parte. Se ciò non dovesse avvenire, il nostro comitato non esiterà ad avviare nuovamente ogni tipo di iniziativa tesa a salvaguardare il perseguimento di tali imprescindibili obiettivi.

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