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Cronaca

Scuole, il Tar sospende l'ordinanza di chiusura del sindaco De Luca: si torna in classe

Accolto il ricorso presentato dal Comitato Scuola in Presenza. Fissata l'udienza collegiale il 9 febbraio. La soddisfazione dei ricorrenti: "Il Covid ha già messo a dura prova i nostri figli, privandoli della socialità scolastica, nella quale si forma la loro personalità. Abbiamo visto e patito con loro fin troppo”

Il Tar di Catania ha sospeso l'ordinanza del sindaco Cateno De Luca che disponeva da Dad fino al 23 gennaio. Il presidente del tribunale amministrativo regionale di Catania Daniele Burzichelli ha infatti accolto il ricorso presentato dal Sip Comitato scuola in presenza, tramite i legali Armando Hyerace, Aurelio Rundo Sutera e Massimo Nicola Marchese.

Scuole in dad fino al 23 gennaio, Sip avverte: "Se il governo non ferma De Luca impugneremo noi l'ordinanza”

Nel dispositivo si legge che il giudice "accoglie nei termini la richiesta di tutela cautelare monocratica e per l'effetto sospende l'ordinanza contingibile e urgente del Comune di Messina n.311 in data 9 gennaio”, in attesa della decisione collegiale fissata in Camera di Consiglio il 9 febbraio 2022.

"È una vittoria del diritto e della difesa del benessere di bambini e ragazzi e del diritto all’istruzione - è la dichiarazione del presidente di Sip, Cesare Natoli -  Ringraziamo tutti coloro che ci hanno appoggiato in questa lotta di civiltà. Da domani, anche gli studenti messinesi potranno tornare in classe”.

"Siamo estremamente soddisfatti per il risultato ottenuto dal nostro ricorso - scrivono i legali Hyerace, Rundo Sutera e Marchese -  Il Covid ha già messo a dura prova i nostri figli, privandoli della socialità scolastica, nella quale si forma la loro personalità. Abbiamo visto e patito con loro fin troppo. La scuola non può più essere sacrificata sull’altare dell’isteria e del facile consenso. Sul piano giuridico, il Tar Catania ha affermato (come già il TAR Campania) che la fattispecie in esame è già normata a livello nazionale con disposizioni di rango primario e non residua spazio per ulteriori interventi contingibili e urgenti, avendo il legislatore nazionale previsto l’adozione di misure specifiche per il contesto scolastico. Il Tar aggiunge anche che “non appare possibile fare riferimento alle difficoltà della situazione ospedaliera, cui deve porsi riparo mediante adeguate misure di natura amministrativa (con l’eventuale incremento dei posti letto o il trasferimento di pazienti che, in ipotesi, non possano essere accolti in terapia intensiva)”. La norma per la verità appariva chiara - concludono - ma è servito l’intervento della Magistratura amministrativa per ribadirne il senso ed il valore”.

Il decreto del Tar in PDF

Non si è fatto attendere il commento lapidario del sindaco De Luca che in un post su facebook conferma ma sembra invitare a disertare le aule: "Da domani scuole aperte! Ma io non entro! I legali di tre famiglie messinesi hanno ottenuto la sospensione della nostra ordinanza di chiusura delle scuole! La forma prevale sulla sostanza! Bravi! Stasera alle ore 19 ne parliamo nella nostra consueta diretta dal COC sulla pagina FB”.

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