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Mercoledì, 25 Maggio 2022
Cronaca

Centrale A2a, in Prefettura si delinea una soluzione per la lunga vertenza

L’azienda ha assunto impegni precisi per i lavoratori dell’indotto: c’è l’accordo per la clausola di continuità occupazionale nei cambi d’appalto

Una lunga riunione per cercare di porre fine ad una vertenza complessa come quella dell'indotto della centrale A2a di San Filippo del Mela che aveva determinato, nelle scorse settimane, diverse proteste e scioperi dei lavoratori. 

Alla riunione, presieduta dal Prefetto Cosima Di Stani, hanno partecipato  l’ing. Giuseppe Monteforte , il dott. Paolo Gerosa, l'ing. Francesco Farilla e il dott. Luciano Recaldini per la società A2A. Il presidente di Sicindustria, Pietro Franza insieme alla dott.ssa Annalisa Moschella,  i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Giovanni Mastroeni, Antonino Alibrandi, Ivan Tripodi, i segretari territoriali di FIOM, FIM, UILM Daniele David, Giuseppe Crisafulli, Pasqualino Rizzo,  il Direttore dell'Inps Marcello Mastrojeni, il Direttore Territoriale del lavoro Salvtore Lo Conti, e il Direttore del centro per l'impiego De Francesco. 

La società A2a, su sollecitazione del Prefetto, ha assunto l'impegno di trovare soluzioni occupazionali a favore di dieci lavoratori, di cui due ancora fuori dal ciclo produttivo. La stessa A2A prorogherà la scadenza dei contratti in corso dei lavoratori a tempo determinato, allineandola a quella degli appalti gestiti da Ergomeccanica fissata al prossimo mese di novembre. La società A2a, inoltre, ha assunto l'impegno di volere attivare con anticipo le procedure per l'espletamento della gara di appalto  mantenendo invariata la modalità di aggiudicazione (70% punteggio tecnico e 30% punteggio economico)  e prevedendo all'interno del punteggio dell'offerta tecnica una clausola che privilegi la continuità occupazionale per un numero minimo di lavoratori necessari per l'attività di mantenimento degli impianti.  Inoltre, per agevolare  un’equilibrata transizione dei lavoratori, l’azienda ha  confermato  altresì - ferma restando l’imprescindibile autonomia imprenditoriale e la responsabilità d’impresa delle singole società appaltatrici – il proprio impegno a favorire e sovraintendere l’interlocuzione fra la società uscente e la subentrante ed a promuovere l’attivazione, entro settembre, di un tavolo di confronto con i sindacati per individuare e condividere, nell’ambito dei criteri di scelta ( tra i quali professionalità espresse e nell’ambito delle stesse, anzianità lavorativa ed esperienza maturata, opportunamente ponderate) le professionalità ed i lavoratori che saranno coinvolti nel passaggio contrattuale, compatibilmente con le esigenze tecnico produttive delle aziende interessate e l’assetto produttivo e il Piano delle manutenzioni della Committente.

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