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Martedì, 24 Maggio 2022
Cronaca

Aiuti alla popolazione ucraina, lo stop della Diocesi alla raccolta di farmaci e indumenti

Molte associazioni volevano organizzare iniziative di sostegno anche alimentari ma dalla Curia sono giunte le precisazioni

Aiuti all'Ucraina, la Diocesi di Messina precisa che non saranno raccolti generi alimentari, farmaci e indumenti. La Curia ha risposto su nota alle iniziative che associazioni e privati vorrebbero mettere in campo per sostenere il popolo ucraino. Ieri pomeriggio ad esempio il movimento "Vento dello Stretto" aveva annunciato una tre giorni di raccolta farmaci


"Accogliendo l’invito della Presidenza della Cei che ieri, durante una seduta straordinaria, così si è espressa: «In questa fase è importante non disperdere le azioni ma seguire le indicazioni che Caritas Italiana fornirà in base all’evoluzione della situazione», anche la nostra Caritas diocesana intende sostenere, con ogni sforzo possibile, le azioni che saranno indicate - si legge - Inoltre, giovedì prossimo, 03 marzo, è fissata una riunione delle Caritas diocesane della Sicilia, alla presenza del vescovo delegato CESi per la Carità, S.E. mons. Giovanni Accolla, e come primo punto all’o.d.g. è prevista la discussione sull’emergenza in Ucraina. Certamente dall’incontro emergeranno proposte di interventi unitari, che la nostra comunità ecclesiale si impegnerà a promuovere con ogni mezzo".

Da quanto si legge nel comunicato della Caritas Italiana, la Caritas della Chiesa che è in Ucraina, con sede in Lviv (Leopoli) può contare sulla rete delle 36 Caritas diocesane e ha attivato 19 centri polivalenti in tutto il Paese per mettere in atto una risposta all’emergenza: accoglienza delle famiglie; trasporto verso amici, familiari o centri collettivi per ottenere riparo e sostegno; gestione di centri collettivi per dormire, mangiare, prendersi cura dei bambini. La Caritas Italiana ha messo subito a disposizione i primi 100 mila euro.

"Precisiamo che NON procederemo - prosegue la Diocesi di Messina - a raccolte di generi alimentari, indumenti e medicinali in quanto:

l’attività di raccolta, stoccaggio e invio potrebbe risultare vana in quanto risulta davvero difficile far arrivare containers in Ucraina in questo momento;
le Caritas destinatarie potrebbero non avere la disponibilità di spazi idonei per lo stoccaggio dei prodotti e i medicinali raccolti potrebbero non rientrare nei protocolli in vigore nei Paesi di destinazione;
altre organizzazioni internazionali (ad es. UNHCR) si sono attivate per fornire medicinali.
Ricordiamo ancora l’invito alla Preghiera e al Digiuno fatto dal Santo Padre per domani, 2 marzo – Mercoledì delle Ceneri. Come Cristiani crediamo, infatti, nel valore e nell’efficacia della preghiera e del digiuno".

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