Seconda assoluzione in dodici mesi per il commercialista Leonardo Termini, innocente anche nel processo Sofime

Nel pomeriggio il tribunale ha emesso il giudizio sulla presunta truffa nella vendita irrisoria della società Fime. Assolti anche Giuseppe Damiani e l'ex direttore della Banca Antonello Fabrizio Vigorita. Atteso il giudizio di Secondo Grado per "Terzo Livello" dove l'ex presidente Amam ne uscì fuori senza condanna

L'ex presidente Amam Leonardo Termini

Ottobre deve proprio portare bene all'ex presidente dell'Amam, l'azienda meridionale acque, Leonardo Termini. Seconda assoluzione nel giro di dodici mesi per il commercialista che era imputato nel processo Sofime, la presunta truffa sulla cessione della finanziaria Fime, società controllata dalla Sofime Spa. Con Termini oggi pomeriggio sono stati assolti anche l'ex commercialista della Sofime Giuseppe Damiani e l'ex direttore generale della Banca Antonello Fabrizio Vigorita. L'accusa sosteneva che Termini, Damiani e Vigorita avrebbero tentato la truffa della vendita della società Fime al prezzo di 1000 euro promettendo a Calogero Marco Bringheli, amministratore della Fime Spa, posizioni e stipendio di rilievo alla Sofime.. L'inchiesta era stata condotta dalla Guardia di Finanza. Gli imputati sono stati difesi dagli avvocati Giovanni Calamoneri, Fabio Repici e Tindaro Ignazitto.

Processo Terzo Livello 

Nell'ottobre 2019 Termini aveva ottenuto l'assoluzione al processo Terzo Livello sull'intreccio di interessi tra colletti bianchi ed esponenti della criminalità per garantirsi appalti pubblici. In primo grado era stata condannata a otto anni e tre mesi l'ex presidente del Consiglio comunale Emilia Barrile, il commercialista Marco Ardizzone a otto anni e otto mesi, 2 anni e 6 mesi l'ex direttore generale di Atm Daniele De Almagro, Marco Ardizzone, 8 anni e 8 mesi; Giovanni Luciano, 2 anni e 3 mesi; Francesco Clemente, un anno e 3 mesi; Carmelo Pullia, un anno e 8 mesi; Antonio Fiorino, 2 anni e 3 mesi; Daniele De Almagro, 2 anni e 6 mesi; Angelo e Giuseppe Pernicone, 2 anni; Vincenzo Pergolizzi, 5 anni e 6 mesi; Carmelo Cordaro, 4 anni; Michele Adige, 4 anni; Vincenza Merlino, 4 anni; Teresa Pergolizzi, 2 anni e 6 mesi; Stefania Pergolizzi, 2 anni e 6 mesi; Sonia Pergolizzi, 2 anni e 6 mesi. Operazione "Terzo livello": Emilia Barrile condannata a otto anni e tre mesi. L'inchiesta, condotta dalla direzione investigativa antimafia, aveva avuto il culmine nell'agosto 2018. Le indagini  hanno scoperchiato - secondo il processo oggi in appello - il modus operandi per gli affidamenti di lavori e servizi pubblici assegnati a imprese.

Al centro del processo il ruolo della cooperativa Universo e Ambiente legata alla Barrile e le presunte pressioni per ricevere gli affidamenti alle stesse ditte che ruotavano e non cambiavano mai secondo l'accusa. Il sostituto procuratore generale ha richiesto la conferma delle condanne di Primo Grado con la sola assoluzione per il reato di detenzione d'armi nei confronti di Marco Ardizzone. Si attende l'esito del giudizio di Appello su Terzo Livello. 

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