Autostrade, Minaldi multato per violazioni sulla sicurezza dei dipendenti ma paga il consorzio

Duemila euro di sanzione dopo le verifiche della polizia giudiziaria ma il direttore generale chiede al Cas. Le proteste dei sindacati in una nota inviata anche all'assessore Falcone: “Si tratta di responsabilità individuali”. Chiesto il carteggio

Salvatore Minaldi

E’ stato multato nella sua qualità di datore di lavoro a pagare 1.965,61 euro per violazione delle norme sulla sicurezza dei dipendenti sul posto di lavoro ma come direttore generale del Consorzio ha deciso che non usciranno dalle sue tasche ma da quelle del Consorzio stesso.

E’ il risultato della doppia veste, ma anche tripla, in cui si ritrova Salvatore Minaldi, direttore generale del Consorzio autostrade che ricopre una serie di incarichi – è anche datore di lavoro e contemporaneamente responsabile dell’anticorruzione – che lo mettono nelle condizioni di “controllare” se stesso.

Una situazione che ha già scatenato la reazione dei sindacati. Filt-Cgil, Uiltrasporti, Sla-Cisal e Lata, infatti, venuti a conoscenza delle sanzioni, hanno scritto una nota al direttore generale ma anche ai componenti del consiglio direttivo, al collegio dei revisori dei conti, all’Urp e all’assessore regionale alle infrastrutture Marco Falcone mettendo in evidenza che le stesse “sono poste a carico del datore di lavoro e derivanti da responsabilità individuali sia soggettive che oggettive”.

Le organizzazioni hanno chiesto di poter prendere visione degli atti entro trenta giorni preoccupati non solo della gestione “discrezionale” del fondi ma anche e soprattutto per la natura stessa delle sanzioni che documentano violazioni sulle norme di sicurezza dei lavoratori più volte denunciate.

Intanto sul fronte delle concessioni autostradali si annuncia una rivoluzione. Il premier Giuseppe Conte intervenendo alla Camera per la richiesta di fiducia al nuovo governo ha  toccato il tema delle concessioni annunciando: “una progressiva e inesorabile revisione di tutto il sistema. Quanto al tema di concessioni autostradali avviato a seguito del crollo del ponte Morandi, porteremo a completamento il procedimento senza nessuno sconto per gli interessi privati”.

In sintesi, come chiarito dal capogruppo del Pd alla Camera Graziano Delrio, non sono escluse revoche delle concessioni. Una situazione ventilata più volte per le autostrade siciliane e che potrebbe di nuovo essere messa in discussione.

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