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Lunedì, 23 Maggio 2022
Cronaca

Covid, i biologi Tat senza più contratto: "Noi discriminati, le parole di Alagna non ci convincono"

I professionisti dei tamponi a tappeto non confermati dall'azienda sanitaria rispetto ai 51 colleghi indicati dall'Ordine chiedono chiarezza dopo l'intervento del commissario Asp

Le affermazioni del commissario Asp Dino Alagna non hanno convinto i biologi Tat, tamponi a tappeto, che con la fine dell'emergenza coronavirus non sono stati più confermati nei servizi rispetto invece alla proroga ottenuta dai 51 colleghi secondo un Protocollo di Intesa con l’Ordine Nazionale dei Biologi. I 45 Tat effettuavano i controlli da circa 15 mesi tra Ex Gasometro, Giostra, Palarescifina, centro screening Milazzo e Usca dislocate sul territorio provinciale e che dopo aver formato i 51 colleghi resteranno a casa secondo la decisione dell'Asp ma non comprendono quale sia il criterio seguito nella proroga dei contratti solo per i 51. 

Sforbiciata dell'Asp sui biologi Tat, le parole di Alagna

"L'Asp di Messina - sostiene il dottore Marco Calatozzo - ribalta la direttiva dell'assessorato regionale alla Salute di privilegiare le risorse già impegnate da mesi, da quello che sostiene Alagna anche i 51 non sono risorse interne e dunque perché prorogare i contratti a una parte entrata in servizio nel dicembre 2021 ed escluderne totalmente e definitivamente altri? Quali sono i criteri adottati?". 

Sulla proroga dei contratti dei lavoratori della sanità (medici, infermieri, operatori socio-sanitari ed amministrativi), impegnati nella lotta contro il Covid-19, interviene nuovamente la Ugl Salute Sicilia per segnalare "la mancanza di uniformità nei provvedimenti adottati tra le Aziende sanitarie ed ospedaliere": "Quello che temevamo sarebbe potuto accadere, nonostante ben due circolari emesse dall'assessorato regionale della Salute, purtroppo si è verificato attraverso l'adozione di rinnovi con scadenze diverse, specie per quanto concerne il personale amministrativo - dichiarano il segretario regionale Carmelo Urzì, l'aggiunto Raffaele Lanteri ed il segretario dell'Unione regionale Giuseppe Messina. C'è chi ha ottenuto un prolungamento di appena 15 giorni e chi fino a fine mese, nonostante la nota a firma dell'assessore regionale Ruggero Razza indicasse come termine ultimo il 31 dicembre, seppur con ridimensionamento del monte ore in casi specifici, nelle more del processo di stabilizzazione o del bando dei concorsi pubblici. Attività la cui programmazione partirà dopo che il fabbisogno di ciascuna azienda sarà determinato. Allo stato attuale, però, ogni azienda sta interpretando a modo proprio quanto disposto dagli uffici assessoriali di piazza Ottavio Ziino, rischiando  di perdere numerose risorse umane mentre ancora la diffusione del virus non si è affatto allentata".

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