Avvio dei cantieri al Neurolesi ma la Uil guasta la festa: chiesta la destituzione di Bramanti

Il sindacato torna sul possibile conflitto di interessi del direttore scientifico sui progetti di Telemedicina

Il direttore scientifico Placio Bramanti e il direttore generale Vincenzo Barone

Resta alta l’attenzione, nonostante le precisazioni dell’Ircc, sul ruolo del Centro Neurolesi nei progetti di Telemedicina e di “Teleassistenza Covid-19”.

La Uil, in pressing sul direttore scientifico dell’Ircc-Neurolesi Placido Bramanti per un presunto conflitto d’interessi, hanno inviato una nota indirizzata al Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica, al governatore di Sicilia, all’assessore regionale alla Salute e per conoscenza alla procura della Repubblica e al responsabile anticorruzione dell’Irccs-Neurolesi.

Ivan Tripodi, segretario generale della Uil Messina, e Pippo Calapai, segretario generale della Uil-Fpl  chiedono  “interventi finalizzati alla immediata destituzione del prof Bramanti dal ruolo di direttore scientifico dell’Irccs Neurolesi di Messina” e chiarimenti in merito al progetto di Telemedicina e di Teleassistenza Covid-19, con particolare riferimento per quanto concerne le modalità di assunzione dei 50 operatori previsti con compenso annuo di €. 39.000,00 cadauno e i criteri riguardanti l’assegnazione e la gestione del servizio medesimo" definendo “gravissimo e macroscopico il conflitto d’interessi del professore Bramanti, direttore scientifico dell’Irccs Neurolesi e responsabile del progetto di “Teleassistenza” e “Telemedicina Covid-19”, con il project manager della società Dedalus spa Alessia Bramanti, figlia del succitato direttore scientifico, alla quale è stata conferita la gestione tecnica del progetto in questione. Appare evidente agli occhi di tutti gli italiani che la Sicilia non può apparire “terra di nessuno”.

Intanto il Neurolesi annuncia con soddisfazione il piano di riapertura dei reparti e di alcune aree del presidio ospedaliero di Casazza. Ieri infatti sono stati avviati i lavori per la messa in funzione di tutta una serie di spazi che daranno un nuovo “vestito” al nosocomio dei  Colli Sarrizzo.

Efficientamento energetico, impianti tecnologici e sistemi HVAC tramite razionalizzazione della domanda energetica e ricorso alle FER nell’ambito dell’iniziativa “JESSICA” Sicilia PO-FERS 2007 /2014. Un piano di investimento di quasi 2 milioni di euro affidato al direttore dei lavori Cristoforo Sapienza. “Gli ambienti si arricchiranno di altre sale di riabilitazione motoria – ha dichiarato Bramanti - Con alcuni sostegni elasticizzati, il paziente potrà compiere dei movimenti spontanei attraverso “Raiser Pro”. Nella medesima area – prosegue Bramanti -  ci saranno le vasche con le piscine di camminamento per riprendere l'andatura per chi ha avuto interruzione della motilità e per migliorare la stabilità per i pazienti che hanno delle malattie neurodegenerative progressive come per esempio il morbo di Parkinson e Disordini del Movimento con esiti di ictus, la Sclerosi Multipla e altre forme di demenza”

Sempre ieri, a verificare l’avvio dei cantieri, il direttore generale Vincenzo Barone ha fatto il punto della situazione, anche in occasione della stabilizzazione a tempo indeterminato di altre 40 operatori sanitari, quali Infermieri, Fisioterapisti e Logopedisti.

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“Oggi è un'altra di quelle giornate in cui si scrive un pezzo di storia al Neurolesi – - ha detto Barone -  Consegniamo i lavori per l'efficientamento energetico della struttura. Grazie a questi interventi, la sede di Casazza, che al momento non ospita ricoverati, potrà riaprire le proprie porte con un anticipo di due mesi rispetto alla prevista data di fine lavori. Restituiamo quindi alla città, una struttura ammodernata  realizzata oltre 20 anni fa. Questo accade  grazie ai fondi del progetto Jessica. Rispettiamo cosi il cronoprogramma che abbiamo comunicato precedentemente a tutti a testimonianza di coerenza e serietà che da sempre ci contraddistingue”.

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