Cronaca Sant'Agata di Militello

Punto nascita a S.Agata Militello, Uil a muso duro: “La Paglia dica la verità sui veri motivi della chiusura”

Secondo il sindacato il piano di ristrutturazione non c'entra nulla e i fondi sbandierati dal manager sono un bluff, La nota spedita anche ai carabinieri dei Nas, procura e Corte dei Conti

E' guerra aperta sulla chiusura del punto nascita a Sant'Agata Militello. L'annuncio che ha scatenato già le preoccupazioni anche del sindaco della città, ha “costretto” il direttore generale dell'Asp Paolo La Paglia a promettere un confronto con gli amministratori di Sant'Agata di Militello e a spiegare le ragioni che hanno determinato il provvedimento “in attesa del piano di ristrutturazione per il quale sono stati stanziati più di un milione di euro”.

Una nota, quella di La Paglia, polemica con la Uil che aveva già manifestato le proprie perplessità con una nota definita “insolita” dal direttore dell'Asp.

Ma il sindacato non ci sta e torna sulla vicenda con una dura presa di posizione fimata dal segretario generale della Uil Flp Giuseppe Calapai e dal coordinatore provinciale area medica, Mario Macrì.

Con un comunicato inviato al direttore, ma anche all'assessore regionale alla Sanità, al presidente della sesta commissione Sanità della Regione siciliana, al ministro della Salute ma anche ai caraninieri dei Nas, al sindaco di Sant'Agata Militello, alla Procura  di Messina e alla Corte dei Conti, il sindacato chiede al direttore La Paglia di spiegare “i reali motivi che hanno determinato la chiusura del Punto Nascita, a distanza di qualche settimana dalla inaugurazione dei nuovi locali al 2° piano, e nonostante il "gruppo di qualificati professionisti” impegnato per il superamento delle criticità ancora esistenti”.

Una richiesta secca, non sensa una stoccata a La Paglia: “Inusuale la nostra precedente nota sulla chiusura? E' l’intervento di una organizzazione sindacale che tra i suoi compiti, oltre quelli della tutela dei lavoratori, comprende anche la scrupolosa vigilanza sull’operato dei management aziendali. Forse, il manager La Paglia, ex sindacalista della Cisl Medici, nelle vesti sindacali faceva ben altre cose”.

“Il manager deve spiegare - insistono ora Calapai e Macrì - alla popolazione nebroidea e non solo, perché, dopo i proclami fatti l’11 aprile 2019, sulla messa a norma del Punto Nascita del presidio ospedaliero di Sant'Agata di Militello e ottenere la deroga alla sua chiusura prevista al 31 dicembre 2019, a tutt'oggi di quel milione di euro di finanziamenti pubblici non si è speso nulla! Ma questi soldi ci sono davvero o è tutto un grande bluff? Deve spiegare, inoltre, con quali azioni e cronoprogramma intende riaprire il Punto Nascita! Da oggi restano soltanto 3 mesi allo scadere della deroga senza avere realizzato quanto previsto dal DM 70/2015. Qualcuno, a nostro avviso, sta barando e questo qualcuno non è certamente il sindacato!”.

Calapai e Macrì precisano anche che nel “Piano degli investimenti previsti per l’anno 2019” dell’ASP di Messina non esiste alcun intervento riferito al Punto Nascita del presidio di S. Agata di Militello. Chiediamo, al Dasoe e agli altri organi istituzionalmente preposti,  di avviare con urgenza, ognuno per propria competenza, una indagine ispettiva”.

La UilFlp, è la promessa, vigilerà costantemente e plaude al sindaco di Sant'Agata di Militello Bruno Mancuso che ha preannunciato conferenza dei sindaci per fare chiarezza una volta per tutte.

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