Cronaca

Caronte Isole Minori rinuncia ai contributi pubblici: "Obbligati a cessare i contratti con la Regione"

E' la risposta della società di navigazione al rigetto al tribunale del Riesame sul dissequestro delle navi. Si tratta dell'inchiesta di Finanza e Procura sui requisiti dei mezzi di trasporto. I collegamenti con Eolie ed Egadi proseguiranno a libero mercato

Clamoroso colpo di scena dopo il rigetto al tribunale del Riesame del sequestro delle navi della flotta Caronte & Tourist Isole minori che effettuano il trasporto tra isole Eolie ed Egadi. Indagine che aveva portato al blocco per la carenza dei requisiti necessari alle dotazioni e infrastrutture per l'accesso ai disabili. Sequestro deciso dal Gip di Messina Maria Militello su inchiesta della Guardia di Finanza. La magistratura aveva poi concesso l'uso delle navi per non penalizzare l'utenza. 

Caronte ha dichiarato nel pomeriggio: "Obbligati a cessare i contratti con la Regione Siciliana. Attiveremo comunque corse a vantaggio delle comunità isolane senza percepire alcun contributo pubblico”. "Abbiamo appreso dell’esito negativo dell’istanza di riesame della misura di sequestro cui sono state recentemente sottoposte alcune delle navi della nostra flotta. Coerentemente con i nostri principi e i valori che abbiamo avuto più volte modo di enunciare, non commenteremo il pronunciamento del tribunale competente, che sarà appellato nelle sedi opportune, dove confidiamo che le nostre ragioni verranno riconosciute, ne prendiamo semplicemente atto, fiduciosi nel poter dimostrare le condizioni di piena agibilità delle navi allo stato negate, nonostante le attestazioni di idoneità delle navi rilasciati da autorità pubbliche e soggetti certificatori".

Secondo quanto si apprende l'amministratore della società Vincenzo Franza è a Palermo per formalizzare la chiusura dei contratti. 

Collegamenti con le Isole minori, settore nel caos 

“Abbiamo tuttavia dovuto compiere un’approfondita, adeguata riflessione sulla vicenda – prosegue il comunicato - e dunque riunito il CdA di Caronte & Tourist Isole Minori, che ha dovuto prendere atto dell’esito del riesame e ha conseguentemente comunicato la risoluzione per impossibilità sopravvenuta dei contratti in essere con la Regione Siciliana relativi alle Isole Eolie, le Egadi e Ustica. Ciò in quanto il sequestro per l’asserita inidoneità delle navi al trasporto di PMR (da noi fermamente contestata), ha determinato la contemporanea indisponibilità di ben tre navi che rende materialmente impossibile la prosecuzione del rapporto contrattuale, e (circostanza non meno rilevante) una - non più sostenibile - condizione d’incertezza giuridica. Di ciò abbiamo doverosamente dato formale comunicazione all’Ente regionale.

“La responsabilità sociale della quale ci sentiamo gravati ci induce, tuttavia, a impegnarci per attivare contestualmente - nelle quantità e nelle modalità che ci consentirà la considerevole riduzione delle navi disponibili determinata dal sequestro - corse marittime sui collegamenti tra Milazzo e le Isole Eolie, Trapani e le Isole Egadi, e Palermo con Ustica, le cui coordinate organizzative saranno rese note appena possibile, al fine di non penalizzare in maniera troppo traumatica e soprattutto a stagione abbondantemente iniziata le comunità locali, verso le quali - conclude la società - manteniamo immutato il nostro rispetto e la nostra solidarietà. “Tali corse saranno operate in condizioni di libero mercato, cioè con costi interamente a carico della società, e dunque senza alcun sostegno o contributo economico o erogazione di qualunque genere di provenienza pubblica, ed a tariffe che, nei limiti del possibile, non si discostino da quelle attuali”.

L'inchiesta che aveva portato a inizio giugno al primo sequestro delle navi della Caronte & Tourist Isole Minori Spa (Ulisse, Bridge ed Helga) e al blocco preventivo di quasi 29 milioni di euro alla società privata di navigazione nasce da una denuncia. Quella di Francesco Fontana legale rappresentante di un'altra Spa, la Traghetti delle Isole, che aveva partecipato alla gara indetta dalla Regione nell'agosto 2015 per i servizi di trasporto passeggeri e merci con navi ro-ro verso le isole minori. Fontana nell'esposto lamentava irregolarità nell'aggiudicazione del lotto II dell'appalto da oltre 123 milioni di euro "In quanto la nave Pace indicata non aveva i requisiti minimi richiesti dal bando di gara". Quel lotto II aveva a oggetto la tratta Trapani Isole Egadi per un importo a base d'asta di oltre 15 milioni di euro e venne aggiudicato alla Ngi Spa. 

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