Cronaca

Coronavirus, stabile la curva dei nuovi casi (+47) in Sicilia: a Messina ancora due morti

Il coordinamento per l'emergenza nell'area metropolitana informa che sono decedute al Policlinico due donne di 87 e 90 anni. I malati sull'Isola sono 2.171 (+32 rispetto a ieri). Nelle ultime 24 ore si registrano 9 guariti

Ancora stabile, e bassa, la curva dei contagi in Sicilia, come accade ormai da tre giorni. Nota dolente ancora due morti a Messina che fanno salire a 40 il numero complessivo in città e provincia. Il numero dei nuovi casi positivi al Coronavirus in Sicilia, secondo il bollettino di oggi (sabato 18 aprile), diramato dalla Protezione civile regionale parla di 47 tamponi positivi sui 2.543 validati nelle ultime 24 ore dai laboratori, l'1,8%. Dall'inizio dei controlli dunque i tamponi effettuati sono stati 47.715 e il totale dei casi sale a 2.672.

Attualmente risultano sono ancora contagiate 2.171 persone (+32 rispetto a ieri), 305 sono guarite (+9) e 196 decedute (+6). Degli attuali malati 568 pazienti (+1) sono ricoverati - di cui 42 in terapia intensiva (-4) - mentre 1.603 (+31) sono in isolamento domiciliare. Il prossimo aggiornamento regionale avverrà domani.

Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province: Agrigento, 129 (0 ricoverati, 2 guariti e 1 deceduto); Caltanissetta, 113 (14, 15, 10); Catania, 612 (107, 78, 68); Enna, 311 (171, 29, 25); Messina, 389 (128, 52, 40); Palermo, 342 (74, 45, 25); Ragusa, 58 (4, 6, 5); Siracusa, 105 (63, 60, 17); Trapani, 112 (7, 18, 5).

Morte due anziane al Policlinico

A Messina salgono a 40 i deceduti per il Coronavirus. Il coordinamento per l'emergenza coronavirus nell'area metropolitana informa che due donne di 87 e 90 anni, entrambe già affette da altre patologie e risultate positive al Covid-19, sono morte al Policlinico. L'Azienda ha provveduto ad avvertire i familiari ed esprime loro la propria vicinanza. In città e provincia le guarigioni complessive dal Covid-19 sono invece 52. Si precisa che i dati forniti sono stati registrati alle ore 11 di oggi .

E Musumeci pensa alla fase 2

Dati incoraggianti che spingono il presidente della Regione Nello Musumeci a considerare - come anticipato anche a PalermoToday - una ordinanza che allenti le misure restrittive. Anche ai microfoni TgCom24 Musumeci ha parlato di questa possibilità: “Presto adotterò una nuova ordinanza - ha detto - che consentirà di allentare un po' le maglie. Il comitato tecnico scientifico regionale riunito in seduta permanente per elaborare un parere sulla graduale riapertura delle attività già oggi potrebbe dare le prime indicazioni. Questo è il momento più difficile – avverte però Musumeci - bisogna conciliare l’esigenza di riaprire gradualmente e dare un segnale fiducia al popolo siciliano, dall’altra parte avere la prudenza di non vanificare quanto fatto. I nostri numeri confermano la bontà della linea del rigore che abbiamo mantenuto, ma adesso non dobbiamo fare passare il messaggio tutti in libertà. Io adotterò nelle prossime ore un’ordinanza che consente di allentare le maglie, abbiamo concordato con il governo nazionale che dal 3 maggio si possono pensare alcune soluzioni ma adesso non dobbiamo fare passare il messaggio del tutti liberi”.

Sanificazione al Padiglione B

L'Azienda ospedaliera Policlinico comunica anche che, nell'ambito delle attività di prevenzione volte al contenimento del Covid-19, è stato avviato un intervento di santificazione al Padiglione B. I pazienti non dimissibili sono stati trasferiti in altri reparti e 10 di loro, grazie all'apposita convenzione siglata nei giorni scorsi, ricoverati in una clinica privata cittadina. Nell'ambito delle stesse attività di prevenzione, sono stati effettuati i tamponi rino-faringei agli stessi pazienti, tutti con esito negativo.
Inoltre, prosegue lo screening del personale sanitario di tutta la struttura ospedaliera, anch'esso sottoposto a tamponi in base alle disposizioni regionali. Nei prossimi giorni, una volta ultimata la santificazione, i pazienti trasferiti verranno nuovamente ricoverati presso il Padiglione B.

Come leggere i dati

I numeri vanno letti e interpretati, se si vuole davvero capire come evolve, in positivo o in negativo, un'epidemia. E si rischia di incorrere in particolare in un equivoco, che va spiegato. Quali sono i numeri che vanno analizzati per capire "come sta andando"? Sono prevalentemente due: i decessi, che sono il dato purtroppo più attuale e più correlabile quindi all'andamento della curva epidemica giorno dopo giorno. E poi il numero di casi totali, perché come detto è solo quello che dà conto di aumenti o diminuzioni nei contagi.

Ovviamente è molto importante per tutti anche il numero dei guariti, ma è un dato clinico, non epidemiologico: se ad esempio domani ci fossero 300 nuovi casi e guarissero tutti all'istante, facendo un'ipotesi estrema, pur essendo una splendida notizia non cambierebbe nulla sul piano della curva epidemiologica, che risulterebbe in salita di 300 casi.

Ecco perché il dato che più trae in inganno è quello degli "attualmente positivi". Molti fraintendendo lo considerano il numero dei nuovi contagiati del giorno, ma è evidente che non è così. Si tratta solo del "paniere" dei malati totali di Coronavirus a cui via via vengono sottratti i morti e i guariti. Dipende quindi non dal numero di persone che fisicamente il giorno prima sono state sottoposte a tampone e dichiarate positive, ma dagli altri due fattori, morti e guariti. Ed ecco perché si crea l'equivoco: se aumentano guariti e deceduti è inevitabile che calino gli "attualmente positivi", il che non vuol dire affatto che ci siano meno contagi oggi rispetto a ieri.

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