Cronaca

Emergenza Covid all'ospedale di Taormina, tre i reparti chiusi e tamponi a tutto il personale

Dopo il focolaio a cardiologia dal primo maggio sono inattivi anche nefrologia e medicina. Ma il coronavirus mette in crisi anche il pronto soccorso: l'uomo “impallinato” dallo zio rifiutato in fase di registrazione e trasferito al Policlinico

Rifiutato dal pronto soccorso dell’ospedale di Taormina durante la registrazione perché una persona prima di lui era risultata positiva al Covid.

Non gli erano bastati i pallini di piombo dello zio che gli ha sparato per una banale lite sull’uso della fontana condominiale. A complicare la vita di un 53enne di Castelmola si è messo di mezzo anche il coronavirus.

L’uomo “impallinato” è stato allontanato durante la fase di registrazione e ai carabinieri che lo avevano accompagnato non è rimasto altro da fare che chiamare di nuovo l’ambulanza che lo ha portato al Policlinico di Messina dove lo hanno accolto con qualche mugugno per l’insolito rimpallo.

Anche il personale del 118 ha documento l’accaduto. Il paziente presentava pallini di piombo al braccio destro, alla testa dell’omero sinistro, al padiglione auricolare e alla gamba destra.

“Mi sembra strana questa dinamica -  spiega il direttore sanitario dell’ospedale di Taormina, Paolo Cardia –  perché il pronto soccorso ha più stand ed è in grado di fare dunque più interventi contemporaneamente anche se si registrano casi di positività. Verificheremo quanto accaduto. Di certo la situazione in ospedale, dopo il focolaio nel reparto di cardiologia, non è semplice da gestire in questo momento anche se sotto controllo. Ci sono tre reparti chiusi. Oltre cardiologia, anche nefrologia e medicina, perché erano adiacenti, ma le urgenze al Pronto soccorso possono continuare ad essere gestite tranquillamente, devono e possono essere sempre assicurate”.

L’ospedale di Taormina è in “emergenza” dall’1 maggio, quando sono stati scoperti casi di positività oltre che tra i pazienti anche tra il personale sanitario, questi ultimi tutti vaccinati.

Dodici fra medici e infermieri quelli attualmente positivi che saranno sottoposti di nuovo a tampone molecolare lunedì prossimo.

“Speriamo possano dare esito negativo per ripristinare la funzionalità dei reparti – continua Cardia – ci conforta il fatto che sono tutti asintomatici. In ogni caso abbiamo predisposto di potenziare tutti i controlli. La prossima settimana infatti tutto il personale sarà sottoposto a tampone, 250 i test da effettuare. Una prassi che dovrà comunque diventare routine per evitare quanto accaduto in cardiologia”.

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