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Asp, la relazione completa degli ispettori sull'operato di La Paglia: ecco perchè è stato “licenziato”

Ventotto pagine di accuse per concludere che nessuno degli obiettivi previsti per contrastare l’epidemia è stato realizzato, neanche parzialmente. Il dossier consegnato in tempi record, già il 24 dicembre. Il nuovo attacco del sindaco De Luca

Inadeguatezza dell’organizzazione nel suo complesso, scarsa capacità di coordinamento delle diverse figure, uffici, settori, deputate alla gestione dell’emergenza Covid, difficoltà a gestire adeguatamente i rapporti con la ditta informatica.

E’ tranchant la relazione degli ispettori nominati dall’assessore regionale alla sanità Ruggero Razza il 16 dicembre del 2020 per valutare l’operato del direttore generale dell’Asp Paolo La Paglia e sipuò sintetizzare in poche parole: nessuno degli obiettivi previsi per contrastare l’epidemia è stato realizzato, neanche parzialmente.

Ventotto pagine fitte di accuse che non hanno lasciato margine al presidente della Regione, Nello Musumeci a cui non è rimasto altro da fare che avviare il 17 febbraio la procedura diretta al licenziamento del manager.

Gli ispettori hanno concentrato la propria attività su cinque macrotemi:

Sorveglianza sanitaria e gestione contact tracing; 2) Attività laboratoristica; 3) Offerta ospedaliera; 4) Risorse umane; 5) Gestione della registrazione esiti tamponi e gestione rifiuti.

Su tutti la “bocciatura” è chiara.

Ecco quanto emerso nelle conclusioni:

- il sistema di sorveglianza ISS viene alimentato con ritardo con risultati non adeguati in termini di qualità e completezza con dotazione ed organizzazione del personale non efficiente e orario di attività non continuativo specie nei fine settimana;

- appare disattesa in più punti quanto contenuto nella Circolare Assessoriale n. 2/2020 ed in particolare alla separazione e gestione per team delle varie fasi di presa in carico dei casi e dei contatti e al mancato utilizzo di strumenti di registrazione informatica raccomandati;

- non emerge alcuna programmazione e analisi del fabbisogno in materia di esecuzione dei tamponi e carenza nei controlli di qualità nei confronti dei laboratori privati affidatari, fra l’altro dell’esecuzione dei tamponi per l’ASP di Messina;

- la piattaforma Gecos sulla disponibilità di posti letto Covid, viene alimentata saltuariamente disattendendo le direttive assessoriali;

- non si evince attività propulsiva a utilizzare strumenti rapidi che le direttive assessoriali suggerivano per colmare i gap di organico per rispettare la programmazione regionale in termini di attivazione di posti letto.

- non sempre si rinvengono efficaci attività propedeutiche al potenziamento e reclutamento di personale dall'esterno per fronteggiare adeguatamente l'emergenza epidemiologica e le attività di monitoraggio e tracciamento proprie del dipartimento di prevenzione.

- non vengono registrati i dati sui tamponi effettuati sulla piattaforma qualitasiciliassr, in totale violazione della Direttiva 40933/2020;

- è emerso un grave problema di sbilanciamento domanda/offerta relativamente al servizio di raccolta utenze e rifiuti che si caratterizza per il sottodimensionamento del servizio fornito dalla ditta specializzata rispetto alle reali esigenze della popolazione di soggetti positivi”.

La relazione è stata consegnata il 24 dicembre, ad una settimana dall’incarico, tanto che gli ispettori mettono in evidenza “l’impossibilità a poter approfondire con maggior dettaglio alcuni argomenti”.

Oggi con un post nel suo profilo facebook, il sindaco di Messina Cateno De Luca che sulle criticità dell'Asp ha ingaggiato una dura battaglia, si chiede  “perché la politica ha lasciato alla guida dell’Asp il macellaio La Paglia fino a qualche giorno fa? Eppure il 24 dicembre gli ispettori avevano messo nero su bianco la “totale inadeguatezza dell’organizzazione dell’Asp di Messina”. A La Paglia - scrive il sindaco - è stato consentito di continuare a distruggere Messina con morti e drammi economico sociale nel totale silenzio della deputazione nazionale e regionale mentre io stavo rischiando la mia vita non solo sotto il profilo politico... Ora chi risarcirà i messinesi? Anche di questo ne parleremo stasera con i nostri ospiti alle ore 18:30 in diretta da palazzo Zanca sulla nostra pagina FB De Luca Sindaco di Messina”.

Clicca qui per leggere la relazione completa degli ispettori

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