Cronaca

La vergogna delle corse dei cavalli approda in Parlamento

Il governo ha risposto all'interpellanza di LeU sul fenomeno ancora oggi presente in alcuni quartieri popolari di Messina. Dal sottosegretario di Stato Ivan Scalfarotto l'annuncio di maggiori controlli da parte delle forze dell'ordine

La vergognosa piaga delle corse dei cavalli, ancora presente in città, è finita all'attenzione del Parlamento. Nella seduta di ieri, il sottosegretario di Stato per l'Interno, Ivan Scalfarotto, ha risposto all'interpellanza che il deputato Nico Stumpo di LeU aveva presentato lo scorso luglio. Dal governo sono giunte rassicurazioni circa l'attenzione delle forze dell'ordine sul fenomeno, ricordando l'esecuzione di numerosi provvedimenti cautelari a carico delle persone coinvolte nelle gare clandestine  e nel maltrattamento degli animali, puntando i riflettori anche sulle scommesse illegali. 

Sulla risposta del governo, interviene la sezione messinese di Articolo Uno. "Siamo soddisfatti - dichiara la responsabile nazionale lotta a alle mafie e corruzione Maria Flavia Timbro insieme con il segretario provinciale Domenico Siracusano - per aver portato all'attenzione del Governo la questione delle corse clandestine dei cavalli che racconta plasticamente dello strapotere mafioso in alcune porzioni di città. Oltre all'attività repressiva va però avviata una seria politica di contrasto, anche a livello locale, con misure di sostegno agli imprenditori e ai commercianti che denunciano, percorsi educativi e azioni di welfare comunitario a partire dalle periferie più degradate".

La nota del sottosegretario di Stato per l'Interno Ivan Scalfarotto. 

"Signor Presidente, onorevoli deputati, come evidenziato dall'onorevole interpellante, nella città di Messina le corse clandestine di cavalli rappresentano un tradizionale settore d'interesse delle organizzazioni criminali che utilizzano tale attività quale fonte di guadagno attraverso la gestione di scommesse illecite. Le attività investigative svolte nel corso degli anni hanno consentito di verificare che le gare sono organizzate mediante passaparola e si svolgono alle prime luci dell'alba lungo alcune strade cittadine, site in quartieri popolari, con la presenza di numerose persone che svolgono funzioni di “vedetta” dislocate in punti strategici, in modo tale da poter offrire copertura ai gruppi in competizione in caso di intervento delle Forze dell'ordine. Mi preme rilevare che sul fenomeno in questione è costante l'attenzione delle Forze di Polizia, sia in termini di attività di prevenzione che di contrasto. In particolare, va rilevato che nel corso del tempo, in luogo del diretto intervento su strada ed in ragione della scarsa prevedibilità degli eventi in parola, è stata privilegiata, da parte delle Forze di Polizia, un'azione di contrasto al fenomeno più strutturata e strategica, mirata all'individuazione dei soggetti coinvolti nelle gare clandestine, dei luoghi ove vengono custoditi gli animali, del giro d'affari ricollegabile alle corse clandestine e degli interessi sottesi riconducibili a singoli soggetti o a gruppi criminali.

In tale quadro, l'attività svolta dalle Forze dell'ordine ha consentito di eseguire numerosi provvedimenti cautelari a carico delle persone coinvolte nelle gare clandestine, tra cui veterinari compiacenti dediti alla somministrazione di sostanze dopanti, nonché di procedere a sequestri di scuderie e cavalli. Alla predetta attività di contrasto si è affiancata anche un'azione preventiva modulata attraverso la predisposizione di molteplici e mirati servizi di controllo del territorio. In particolare, in occasione di vari comitati per l'ordine e la sicurezza pubblica svolti presso la prefettura di Messina e di riunioni tecniche di coordinamento delle Forze di Polizia, è stata convenuta la necessità di intensificare le attività di pattugliamento nelle zone in cui più spesso sono avvenute le competizioni clandestine, potenziando i servizi di vigilanza, specie nelle fasce orarie notturne e della prima mattina. Sono stati altresì realizzati servizi di vigilanza massivi, con il coinvolgimento, oltre che delle Forze dell'ordine, anche della Polizia locale e metropolitana e del servizio veterinario dell'ASP al fine di scoraggiare lo svolgersi delle competizioni.

Anche a seguito dell'episodio a cui fa riferimento l'interpellanza, avvenuto il 25 giugno scorso, è stata disposta l'intensificazione, secondo il piano coordinato di controllo del territorio, del pattugliamento delle zone in cui venivano solitamente organizzate le competizioni clandestine ed è stato avviato il controllo, anche con l'ausilio di personale medico veterinario, dei manufatti adibiti a ricovero dei cavalli presenti in diversi quartieri della città di Messina. Una conferma dell'incisiva e costante azione delle Forze dell'ordine è rappresentata dalle operazioni svolte lo scorso 11 novembre con le quali è stata data esecuzione di misure cautelari nei confronti di 33 persone ritenute responsabili a vario titolo di associazione a delinquere di tipo mafioso, corse clandestine di cavalli, scommesse clandestine su competizioni sportive non autorizzate, nonché di altri reati.

Evidenzio anche che, in relazione alla strategia di contrasto alle attività criminali nella provincia di Messina, la Polizia di Stato ha da tempo avviato un costante monitoraggio delle dinamiche criminali dei sodalizi operanti sul territorio. Accanto al forte impulso impresso alle attività investigative, si è provveduto alla valorizzazione delle unità specialistiche dedite alle indagini patrimoniali, allo scopo di accompagnare il contrasto alle attività criminali poste in essere dai vari clan con un'efficace aggressione ai patrimoni illecitamente acquisiti dagli stessi. Negli ultimi mesi, inoltre, anche in ragione della fase pandemica in atto e dei possibili tentativi di infiltrazione della criminalità nel circuito economico legale, una particolare attenzione è stata rivolta alle dinamiche societarie della filiera agroalimentare, delle infrastrutture sanitarie, della gestione degli approvvigionamenti, specie di materiale medico, del comparto turistico alberghiero e della ristorazione, nonché ai settori della distribuzione al dettaglio della piccola e media impresa.

Quanto, invece, alle attività di prevenzione e repressione del gioco illegale e alla tutela dei minori, la Polizia di Stato, in collaborazione con l'Agenzia delle dogane e dei monopoli e le altre Forze di Polizia, svolge periodicamente piani straordinari di controllo del territorio sugli esercizi commerciali dediti alla raccolta del gioco e delle scommesse. Evidenzia, inoltre, che i dati relativi all'andamento della delittuosità nella provincia e nel comune di Messina hanno registrato, nel 2020 rispetto al 2019, una diminuzione dei delitti commessi, rispettivamente, di circa l'8 per cento e il 17 per cento. I dati relativi al primo mese dell'anno in corso evidenziano una riduzione, rispetto all'analogo periodo del 2020, pari a circa il 28 per cento nella provincia e il 37 per cento nel comune capoluogo.

Concludo assicurando che rimarrà costante l'impegno e massima la determinazione delle istituzioni e delle Forze di Polizia nell'azione finalizzata a garantire nella città di Messina quella cornice di legalità e sicurezza che costituisce l'indispensabile e irrinunciabile presupposto per lo sviluppo socio-economico del territorio".

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