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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Cronaca Milazzo

Carenze e criticità negli ospedali di Milazzo, Patti e Sant'Agata: "Attese interminabili per normali interventi chirurgici"

La denuncia del Pd e consiglio comunale straordinario per il Fogliani. Sotto la lente le carenze di personale ma anche le scelte della direzione sanitaria sui trasferimenti degli anestesisti

Gli ospedali della provincia di Messina sotto la lente d’ingrandimento della politica. In primo piano il Fogliani di Milazzo che sarà al centro della seduta straordinaria di consiglio comunale sulle criticità esistenti all’ospedale, amplificate dall’attuale emergenza Covid.

È stata fissata per giovedì prossimo – 17 marzo – alle ore 17. ?Da alcuni mesi diverse forze politiche tra cui il consigliere Pippo Crisafulli sollecitavano un confronto con i rappresentanti dell’Asp non solo per dibattere sui problemi ma per avere contezza degli impegni assunti o da assumere per l’attuazione di quegli interventi indispensabili affinché la struttura ospedaliera garantisca quei servizi che gli utenti si attendono. Senza code, ritardi, attese interminabili anche per sottoporsi ad un normale intervento chirurgico.

«L’ospedale di Milazzo – sottolinea Crisafulli – avrebbe dovuto essere la struttura di riferimento della provincia di Messina e, invece, si sta rivelando un ospedale con tante criticità che hanno finito con l’amplificare i problemi esistenti».

Ma gravi carenze vengono denunciate anche dal Pd negli ospedali di Patti e Sant’Agata di Militello dove sono stati sospese le attività chirurgiche.

“La sanità pubblica, come presidio indispensabile per garantire il diritto alla salute, deve passare attraverso il rafforzamento degli organici: medici, soprattutto anestesisti, infermieri e operatori affichè si possano garantire le cure di cui i cittadini hanno bisogno – si legge in una nota della direzione provinciale della Federazione del Pd - Riteniamo inaccettabile che, presso l’ospedale di Sant’ Agata di Militello così come l’ospedale di Patti, per tali carenze, si sospendano  le attività chirurgiche. A tali carenze si aggiungono disagi generalizzati e cioè mancanza di servizi,  di visite e di prestazioni che vengono  rinviate con  allungamenti delle liste di attesa. La grave carenza di personale sanitario si riflette sia sulla qualità del servizio reso, sia sui pesanti turni  di servizio ai quali sono sottoposti tutti gli operatori”.

Secondo il Pd è inaccettabile che si possa anche solo pensare di sospendere le attività chirurgiche, di fatto però  presso l’Ospedale di Sant’Agata di Militello  nei periodi tra l’1 e il 4 marzo e tra il 10 e il 14  marzo ad eccezione  per quelle emergenze indifferibili e intrasferibili questo è diventato il dato di fatto.

“E’ inaccettabile la  decisione di trasferire  anestesisti da un ospedale ad un altro – scrive la direzione provinciale - per coprire le carenze di organico di altre strutture. Una tale condizione non permette un servizio permanente  e rende impossibile programmare qualunque intervento chirurgico. E’ chiaro che in questo modo la gestione del tempo lavoro diventa molto più pesante, soprattutto perché una gran parte del lavoro viene fatto in reperibilità: questo vuol dire che una volta finito il turno si può essere chiamati in qualsiasi momento. E quando arriva una chiamata, nella maggior parte dei casi si tratta di un'emergenza. Le scelte compiute dalla direzione sanitaria provinciale nei prossimi mesi, possono solo essere reiterate come è già accaduto in precedenza su tutto il territorio dei Nebrodi, territorio geograficamente disagiato. A monte del problema c’è anche l'assenza di programmazione tra fabbisogni degli specialisti e posti messi a disposizione per la formazione specialistica – conclude - A questo va aggiunto anche il problema dei tempi per la specializzazione: quelli che iniziano nel 2021 saranno pronti soltanto tra cinque anni, quindi nel 2026”. 

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