Cronaca

Edilizia, Europa e ministero blindano le valutazioni ambientali a Messina: "Da noi nessuno stop"

La risposta al provvedimento regionale che lo scorso hanno ha bloccato le procedure. Ordine Architetti: "Atti arbitrari e illegittimi che hanno messo a rischio l'economia della città". Tra le zone protette anche aree urbanizzate e degradate

Importante novità sulla vicenda relativa alla sospensione delle valutazione di incidenza ambientale nelle Zps (Zone a Protezione Speciale) del comune di Messina.

Sia la commissione europea che il ministero dell'Ambiente, infatti, hanno smentito la determina della Regione che lo scorso hanno stoppato tutte le procedure Via e Vas in fase di valutazione per il territorio cittadino. Una decisione che aveva praticamente fermato oltre il 70% dell'attività edilizia di Messina. Le attività nei comuni limitrofi, invece, non erano state invece raggiunte dal provvedimento. 

Il via libera è arrivato ieri con una nota ministeriale ai componenti del "Laboratorio Propositivo Permanente" dopo un'interlocuzione iniziata lo scorso mese.

“Nessun blocco - dell’esame delle procedure ambientali è stato disposto dagli organi ministeriali o europei – ha affermato il presidente dell’Ordine degli architetti di Messina Pino Falzea – e non solo risultano arbitrari e illegittimi i provvedimenti di stop dell'esame delle procedure ambientali relative a piani edilizi e/o interventi agricoli imposti dai dirigenti dei dipartimenti Urbanistica e Ambiente della Regione Sicilia, ma rischiano di rappresentare un boomerang per la mole di ricorsi che hanno generato”. 

Secondo i professionisti occorre però rivedere le aree inserite nella Zps che attualmente occupano il 72% della città. Ma nell'elenco figurano zone totalmente urbanizzate o addirittura che necessitano di riqualificazione urbana. "Proponiamo - ha precisato Falzea - un aggiornamento con l'inserimento di nuove porzioni di territorio che necessitano di essere tutelate, facendo uscire al contempo zone su cui invece è necessario agire per il recupero".

“E’ opportuno adesso – hanno ribadito i componenti del Laboratorio - che gli uffici preposti esaminino le procedure presentate dai cittadini e ferme da lunga data, ed esprimano, con celerità europea, i pareri richiesti. Non ha più senso l’espansione edilizia della città, ma negare anche la possibilità di riqualificazione e stoppare qualsiasi intervento, anche nei terreni agricoli, significa mettere una pietra tombale su tanti settori dell’economia cittadina”.

I componenti del Laboratorio Propositivo Permanente

Ordine degli architetti ppc della provincia di messina, Ordine regionale dei geologi siciliani, Ordine dei dottori agronomi e forestali della provincia di messina, Ordine dei periti industriali di messina, collegio interprovinciale di MessinaEnna degli agrotecnici e degli agrotecnici laureati, Collegio dei geometri e geometri laureati di messina, Uil messina, Sicindustria Messina, Ance Messina, Inarsind Messina, Fondazione architetti nel mediterraneo Messina, Legambiente dei Peloritani, Istituto nazionale di bioarchitettura, Un.i.coop e Capitale Messina.

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