Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca contrada Femminamorta

Esplosione di Barcellona, giovedì i funerali di Venera Mazzeo

Restituito ai familiari il corpo della donna dopo autopsia ed esame del Dna disposti dalla magistratura, le esequie al Duomo della città del Longano. Ultimati anche i controlli sui resti dei poveri operai della ditta Bagnato, Nino Costa migliora al Centro Grandi Ustioni di Palermo ma non sa ancora nulla della morte della madre

La Cattedrale di Barcellona Pozzo di Gotto

Restituita nel pomeriggio al marito Vito Costa la salma della moglie, Venera Mazzeo, vittima insieme ai quattro operai della ditta Bagnato dell'esplosione ai depositi di giochi di artificio di contrada Femminamorta avvenuta mercoledì scorso. Completati autopsia ed esame del Dna sui resti della donna secondo quanto disposto dalla procura di Barcellona Pozzo di Gotto.

 I funerali di Venera Mazzeo si terranno giovedì alle 15,30 al Duomo di Barcellona. Il sindaco Roberto Materia ha proclamato il lutto cittadino per quel giorno e ha aperto una raccolta fondi per aiutare le famiglie delle vittime. Intanto al Centro Grandi Ustioni di Palermo si trova ricoverato il figlio di Venera Mazzeo, Nino Costa, rimasto ferito dalla potentissima esplosione. Secondo quanto si apprende l'uomo migliora costantemente nonostante le ustioni e non sa ancora nulla della morte della madre. Completati anche sui  corpi dei quattro operai della ditta Bagnato le autopsie e gli esami del Dna per la restituzione delle salme ai familiari. Si tratta del 39enne tunisino Mohamed Tacher Mannai, di Giovanni Testaverde, Fortunato Porcino e Vito Mazzeo. 

Le vittime dell'esplosione alla fabbrica dei Costa

Proseguono senza sosta le indagini della procura di Barcellona Pozzo di Gotto e dei carabinieri che stanno vagliando tutte le piste e accertando il contenuto di dispositivi e cellulari dei Bagnato. Tra le prime ipotesi quella che del colorante abbia potuto fare da miccia per l'esplosione paragonata a un missile dal procuratore capo Emanuele Crescenti. Mercoledì scorso, intorno alle 16,30, durante i lavori di messa in sicurezza dell'area con la collocazione di nuove porte realizzate dalla ditta Bagnato all'interno della fabbrica dei Costa la tragica fine delle cinque vittime provocata dalla "bomba" di fuoco. 

Antonio Bagnato: "Avevamo finito i lavori, ho inviato le foto a mia moglie"

Sotto indagine sono Vito Costa e Corrado Bagnato, i responsabili delle due imprese. La procura di Barcellona sta indagando per omicidio plurimo colposo e incendio colposo.

Esplosione di Barcellona, indagati Vito Costa e Corrado Bagnato 

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