Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca Provinciale / via La Farina

Liquidazione Atm, le accuse dei Revisori inviate alla Corte dei Conti

Punto per punto ecco cosa contesta il Collegio presieduto da Felice Genovese alla gestione dell'azienda che da municipalizzata sarà trasformata in Spa, la magistratura contabile è già in possesso degli atti

Finisce alla procura della Corte dei Conti la procedura di liquidazione dell'azienda trasporti municipalizzata e le anomalie registrate dal Collegio dei revisori che ha deciso di spedire tutto in un esposto ai magistrati contabili. Ma cosa contiene il documento nella "guerra" di cifre e relazioni tra il gruppo presieduto da Felice Genovese e il commissario liquidatore, ex revisore Atm, Pietro Picciolo, vicino al sindaco De Luca?

Il verbale del 29 agosto con cui la signora Salvo, addetta responsabile della contabilitù aziendale, evidenziava l'incertezza e inadeguatezza dell'ufficio Ragioneria; il parere negativo dei revisori al bilancio 2018; gli incarichi tra 2018 e 2019 a titolo oneroso per consulenza contabile, fiscale e del lavoro al dottore Salvatore Sabato, ai dottori Alessio, Spartà, Cacciola, Amagliani, Maugeri; l'incarico a un nuovo consulente fiscale per l'attività di verifica e certificazione della dichiarazione Iva 2019 con un compenso pari al 2% delle somme certificate "Senza neanche preventivamente quantificare l'impegno di spesa assunto"; "Una indebita compensazione orizzontale del credito Iva certificato" che non poteva essere effettuata per importi superiori a 1500 euro e "la sanzione derivante dall'indebita compensazione pari al 50% degli importi iscritti a ruolo fino alla concorrenza dell'importo indebitamente compensato 700.000 euro;  la discordanza tra la comunicazione effettuata al Registro imprese il 16 luglio 2019 con le variazioni delle cariche sociali e quanto riportato nel verbale di insediamento della commissione liquidatrice; la firma ai mandati di pagamento il 22 agosto 2019 del presidente Campagna che aveva cessato le proprie funzioni".

Nella denuncia riportata "La continua crescita dei debiti tributari, il mancato rinnovo del contratto di servizio scaduto, i bilanci Atm dal 2004 al 2016 pur essendo stati proposti per l'approvazione ai Consigli comunali non sono stati approvati senza addurre motivazioni specifiche anzi inserendo nella rimodulazione del Piano di riequilibrio ventennale del Comune un impegno per l'integrale copertura delle perdite pregresse dell'Atm al 31 dicembre 2013 pari a 51.450.010 euro, un ulteriore impegno pari a 29346.964 euro senza motivazione; il bilancio 2017 a oggi non trasmesso al Consiglio comunale". A firmare l'esposto il presidente dei Revisori Atm Felice Maria Genovese e i componenti Consuelo Maisano ed Emanuele Bucceri. 

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