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Martedì, 5 Luglio 2022
Cronaca

Ferrovie, la Palermo-Catania-Messina simbolo dei 20 miliardi di nuovi investimenti in Sicilia

Il gruppo Fs ha presentato il piano industriale 2022-2031. Nell'isola previsti fondi per infrastrutture, polo urbano, logistica e passeggeri

Il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane ha presentato il Piano Industriale 2022-2031 che prevede oltre 190 miliardi di investimenti con un impatto sull’economia nazionale stimabile in 2-3 punti percentuali di Pil. Ne hanno illustrato i contenuti questa mattina, a Roma, in una conferenza aperta a colleghi e giornalisti, la presidente, Nicoletta Giadrossi, e l’amministratore delegato, Luigi Ferraris.

In Sicilia il Piano Industriale 2022 – 2031 prevede un investimento complessivo di oltre 20 miliardi di euro che andranno a ricadere fra i quattro diversi Poli: risorse che
serviranno a disegnare un rinnovato scenario di mobilità – ferroviaria ma anche stradale – più interconnessa, integrata, sostenibile.

POLO INFRASTRUTTURE

Le risorse attribuite al “Polo Infrastrutture” costituiscono la parte principale dell’investimento complessivo: 19,58 miliardi di euro. Sono 13,8 i miliardi di euro destinati alle infrastrutture ferroviarie. Con un investimento economico complessivo di circa 9,3 miliardi di euro, l’intervento più rilevante è il nuovo collegamento veloce Palermo – Catania – Messina, che risponde alle esigenze di medio e lungo periodo della domanda di trasporto pubblico su ferro, migliorando regolarità, frequenza e sviluppo dell’intermodalità. Tra gli altri interventi ci sono quelli che interessano il Nodo di Palermo (Passante e Anello), il Nodo di Catania e il potenziamento del collegamento aeroporto Fontanarossa, il ripristino ed elettrificazione della linea Palermo-Trapani via Milo, la Caltagirone-Gela, il bypass di Augusta, il potenziamento della linea Palermo-Agrigento-Porto Empedocle, il collegamento con l’aeroporto di Trapani Birgi.

Ammontano invece a 5,78 miliardi di euro le risorse destinate alle infrastrutture stradali: tra gli interventi principali il Collegamento Ragusa-Catania, la SS 121 Tratto Palermo- rotatoria Bolognetta, la SS 626 per il completamento della Tangenziale Gela, la SS 284 Adrano-Paternò.


POLO PASSEGGERI

Sono 403 invece i milioni di euro destinati al “Polo Passeggeri” in ambito ferroviario, che si traducono in ulteriori nuovi treni dedicati al trasporto regionale, e nel potenziamento dei servizi diurni e notturni di lunga percorrenza, da e per la Sicilia.

POLO URBANO

Per il “Polo Urbano” sono previsti interventi di rigenerazione e soluzioni di intermodalità e logistica nelle aree urbane, per circa 2.5 milioni di mq di aree da valorizzare con investimenti per 3,7 milioni sul patrimonio. I principali progetti riguarderanno i territori di Palermo, Siracusa, Catania e Messina.

POLO LOGISTICA


Con un investimento complessivo pari a circa 860 milioni di euro, le risorse destinate al “Polo Logistica” sono finalizzate alla manutenzione straordinaria dei compendi di Catania
Acquicella (360 milioni di euro) e Catania Bicocca (500 milioni di euro). Si prevede un potenziamento e lo sviluppo di nuovi collegamenti, che porteranno a un
incremento del fatturato di circa il 61% (2031 vs 2022) dei servizi convenzionali, in particolare la filiera siderurgica. I servizi intermodali invece raddoppiano, passando da circa 5,2 milioni di euro nel 2022 a circa 11,1 milioni nel 2031, che corrispondono a oltre 700 treni/anno, con un incremento del fatturato di circa 114% (2031 vs 2022).

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