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Sabato, 15 Giugno 2024
Cronaca

Anche a Messina la polizia festeggia i 171 anni, Ioppolo: "Sicurezza è risorsa imprescindibile"

Al Museo le celebrazioni in contemporanea con le altre città in Italia. L'intervento del Questore momento clou dell'evento. Il ricordo dei caduti in servizio e gli encomi a chi si è distinto con merito

Sicurezza e presenza. Le parole più pronunciate nel corso del 171esimo anniversario della polizia di Stato. A Messina, come in tutte le altre città in Italia, si è tenuto l'evento organizzato dalla Questura. I saloni del museo regionale hanno ospitato la cerimonia alla presenza delle più alte autorità civili e militari. La lettura dei messaggi del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del ministro dell'Interno Matteo Piantedosi ha dato il via alle celebrazioni sulle note dell'orchestra sinfonica del Conservatorio "Arcangelo Corelli".

Accoglienza d'onore per il prefetto Cosima Di Stani e il questore Gabriella Ioppolo. E proprio l'intervento di quest'ultima è coinciso con il momento clou della giornata. Lungo e articolato il discorso del massimo responsabile della pubblica sicurezza, Ioppolo ha tracciato infatti un primo bilancio sulle attività della polizia in città e provincia mettendo al centro l'impegno quotidiano degli agenti al servizio di una comunità che sta cambiando portandosi dietro paure e inquietudini. "La paura - ha detto il Questore - alimenta il senso di insicurezza in un momento in cui il futuro appare incerto. Noi siamo chiamati a produrre ogni giorno un bene chiamato sicurezza, una risorsa imprescindibile che è anche questione culturale da affrontare a tutti i livelli. Spesso si assiste una spettacolarizzazione degli eventi che trovano maggiore risonanza attraverso il web. Ed è proprio per questo che il nostro esserci sempre acquista ancora più evidenza in una società globalizzata ma nello stesso tempo fragile e debole. Ringrazio il Prefetto, le amministrazioni comunali, la Curia, i sindacati e le associazioni e anche le scuole con cui abbiamo condiviso il progetto 'Pretendiamo legalità. Ma il pensiero va pure agli agenti che ogni giorno sono impegnati in strada, ai pensionati e ai caduti che oggi sono rappresentati dai loro familiari".

La polizia di Stato ha scelto la musica per evidenziare ancor di più la sua presenza. Suggestive le note del sax di Piero Sciacca, dirigente in quiescenza, che ha prima omaggiato Ennio Morricone ricordando le colonne sonore di "Nuovo Cinema Paradiso" e "C'era una volta il West" per poi chiudere con "Il senso" di Vasco Rossi. Un brano tutt'altro che casuale vista la volontà di sottolineare il significato che sta alla base di tutte le attività del Corpo, racchiuse nel motto: "Esserci sempre".

La cerimonia si è chiusa con gli encomi solenne e le lodi agli agenti che si sono contraddistinti per opere meritevoli durante il servizio. 

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