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Onda su onda a Furci Siculo, al via i lavori per difendere il lungomare

Seicentosessantamila euro per dotare altri ottocento metri di costa, tra i torrenti Savoca e Pagliara, della protezione dai marosi

Sono stati definitivamente assegnati, e quindi possono partire, i lavori per completare le strutture a difesa del lungomare di Furci Siculo. Grazie all'intervento dell'Ufficio contro il dissesto idrogeologico, guidato dal governatore siciliano Nello Musumeci, sarà dunque possibile portare a termine un'opera cominciata nel 2007, quando nel tratto centrale della spiaggia - e solamente per una lunghezza di circa 370 metri - fu realizzato un muraglione a sbalzo in cemento armato la cui sagomatura inferiore tondeggiante si è rivelata efficace per contrastare le mareggiate.

La Pacos di Naro, l'impresa alla quale la Struttura commissariale diretta da Maurizio Croce ha affidato l'incarico per un importo di 660 mila euro, dovrà adesso dotare anche gli altri ottocento metri di costa, compresi tra il torrente Savoca verso sud e il torrente Pagliara verso nord, dello stesso tipo di protezione dalle onde. La quota della battigia è mediamente più bassa di poco più di un metro e mezzo rispetto a quella della strada e nei due tratti ancora allo stato originario, con cordolo e ringhiera, i marosi hanno fin qui sistematicamente riversato sull'asfalto acqua, sabbia e detriti creando non pochi disagi. Quella che si snoda lungo quel tratto di costa è, d'altronde, un'arteria importante poiché rappresenta una valida alternativa alla statale in direzione Catania. Un percorso fin qui a rischio e che, in passato, i venti di maestrale costrinsero in qualche occasione a chiudere proprio perché eccessivamente esposto alla violenza dei flutti.

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