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L'annuncio della protesta degli studenti del Maurolico il 6 dicembre davanti al Comune di Messina

L'annuncio della protesta degli studenti del Maurolico il 6 dicembre davanti al Comune di Messina

Occupazione al Maurolico, lettera aperta di un papà: “Bravi ragazzi, lottate anche per chi non ha il coraggio di farlo”

Il sostegno di un genitore per la protesta degli studenti capitanata dallo storico liceo messinese. La frattura in corso tra chi spinge per forme alternative di contestazione e chi ricorda come fin'ora si è pensato di più a finanziare le banche che la sicurezza nelle scuole

Pro o contro l'occupazione nelle scuole? Sono utili o no? C’è sempre chi la pensa differentemente. A volte le motivazioni sono giuste ma la situazione può sfuggire di mano. Una cosa è certa: i motivi che hanno spinto gli studenti del Maurolico ad occupare l'istituto sono sacrosanti. Questo il dato di partenza: la sicurezza strutturale è un optional e il dimensionamento pende come la spada di Damocle frenando decisioni che potrebbero dare invece nuovo impulso ad uno dei licei storici di Messina. Sulla vicenda occupazione si è dunque scatenato il dibattito anche fra i genitori che in una lettera indirizzata ai “figli-studenti” si dicono delusi per la loro forma di protesta.

Una missiva che i ragazzi hanno mostrato di non gradire, manifestando a loro volta il proprio rammarico per il mancato appoggio e invitandoli oggi pomeriggio “affinché avvenga - scrivono i ragazzi del Maurolico - una volta per tutte un confronto diretto e non telematico, sperando di non dover continuare a combattere da soli l’ennesima battaglia a difesa dei nostri diritti”.

Ma anche fra i genitori non manca chi vuole fare sentire forte il proprio sostegno. Ecco di seguito la lettera di un papà che li invita a lottare: Anche per chi non ha il coraggio di farlo.

Cari ragazzi,

avete sollevato un problema non da poco: “la sicurezza scolastica”.

In tanti hanno dimenticato che lo scorso anno l’anno scolastico è iniziato con mesi di ritardo, a seguito di una denuncia pubblica del Sindaco De Luca, sulla mancanza dei requisiti di sicurezza degli istituiti scolastici.

Oggi da genitore mi chiedo: quanti istituti sono realmente a norma? è stato chiuso un occhio o tutti e due?

A voi va il merito per aver riportato alla ribalta un problema al quale ogni genitore dovrebbe porre attenzione.

Purtroppo in tanti, troppi, parlano a vanvera dei giovani e del loro futuro, cercano soluzioni per non farli scappare da una terra che non offre loro opportunità, ma alla fine restano solo chiacchiere.

Sentiamo giornalmente dire che le Amministrazioni statali e locali non hanno le risorse economiche per far fronte alle necessità giornaliere che uno Stato democratico e moderno dovrebbe garantire. Tutto questo ha una responsabilità nell’avvenuta cessione di sovranità all’Europa che decide come e quanto spendere per le nostre necessità, ne consegue che non si possono effettuare investimenti per settori vitali della nostra nazione come la Sicurezza scolastica,  lo sviluppo dei posti di lavoro, fino allo smantellamento dei diritti sociali.

Lo Stato italiano non può spendere per il futuro e la sicurezza dei ragazzi, ma è obbligato a salvare le banche, versando miliardi di euro, dopo che le stesse hanno truffato i risparmiatori.

Qualcuno salterà dalla sedia dopo aver letto queste mie parole, e saranno gli stessi perbenisti che al riparo da qualsiasi tempesta, lasceranno a voi la navigazione in mare aperto.

Lottate sempre per le vostre idee.

Lottate sempre per il bene comune.

Lottate anche per chi non ha il coraggio di farlo.

Giuseppe Munaò

Genitore informato dei motivi dell’occupazione

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