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Giovedì, 7 Luglio 2022
Cronaca

Mafia, pesanti condanne al processo Alastra. Scandurra: "Sentenza che incoraggia a denunciare"

La sentenza con il rito abbreviato dice sì anche al risarcimento per tre Comuni, associazioni ed imprenditori che avevano denunciato il pizzo. La reazione del vice presidente nazionale di Sos Impresa – Rete per la legalità: “La quantificazione del risarcimento sarà determinata in sede civile"

Sette condanne  per complessivi oltre 60anni di carcere tra cui sei anni al boss Mico Farinella. E' la sentenza emessa con il rito abbreviato per il processo scaturito dall'operazione "Alastra" di giugno 2020 che ha inflitto un duro colpo al clan di San Mauro Castelverde, nel palermitano. Ci sono anche tre assolti e per un'altra imputata è scattata la prescrizione. Sì al risarcimento per tre Comuni, aimprenditori che avevano denunciato il pizzo e associazioni tra cui anche Legalità Sicilia e Acis di Sant’Agata di Militello.

“Una sentenza che incoraggia gli imprenditori a denunciare",  è  il commento del vice presidente nazionale di Sos Impresa – Rete per la legalità Pippo Scandurra.

"Il Gup Ermelinda Marfia - si legge nella nota - disposto a carico dei sette imputati condannati anche il risarcimento del danno nei confronti delle parti civili costituite, tra cui l’imprenditore di Castel di Lucio Michelangelo Mammana, affiancato da Rete per la Legalità Sicilia e dall’Acis di Sant’Agata di Militello, anch’esse parti civili nel processo e rappresentate dall’avvocato Salvatore Mancuso. La quantificazione del risarcimento sarà determinata in sede civile".

“Questa è una sentenza che incoraggia ancora una volta gli imprenditori a denunciare”, afferma il vice presidente nazionale di Sos Impresa – Rete per la legalità Pippo Scandurra.  “Quasi un anno, dagli arresti al processo alla sentenza, a dimostrare che quando c è la collaborazione degli imprenditori si ottengono risultati importanti e immediati. Alcuni imprenditori che hanno denunciato, come Mammana, fanno ormai parte a pieno titolo della nostra Rete e la loro scelta lì ha resi sempre più forti. Un ennesimo segnale di come il sacrificio coraggioso della denuncia fatto dagli imprenditori è determinante per arginare e sconfiggere la sopraffazione esercitate dalla criminalità organizzata sui territori e sugli imprenditori onesti. Per questo il nostro movimento antiracket ed antiusura – conclude Scandurra – continuerà a rafforzare la propria presenza costante al fianco di tutte le vittime”.

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