Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca

Madre e figlia impiccate, il parroco: “Ale si sentiva emarginata, non accolta bene a scuola”

Padre Calogero Calanni, parroco della Chiesa San Nicolò di Bari di Santo Stefano di Camastra, parla dopo la tragedia che ha colpito l'intero paese. Il sindaco Francesco Re: “Chi sa parli. C'è una responsabilità collettiva”

"Siamo tutti sgomenti, sono tragedie che agghiacciano il cuore e mettono inquietitudine. Conoscevo bene la piccola Alessandra. L'avevo accompagnata alla prima comunione...". Padre Calogero Calanni, parroco della Chiesa San Nicolò di Bari di Santo Stefano di Camastra, fa fatica a parlare. Non riesce a capacitarsi per la morte di Mariolina Nigrelli, la donna di 40 anni trovata morta impiccata nella casa di campagna con la figlia di 14 anni, Alessandra.

Racconta all'Adnkronos che la ragazza "si sentiva spesso emarginata, non era accolta positivamente dal contesto scolastico". "Ci poniamo adesso delle domande - dice - cosa si poteva fare per esser più attenti e premurosi verso ogni famiglia, ognuno di noi è un mistero". La famiglia di Alessandra "seguiva la ragazza", dice ancora. "Poi c'è stata la fase del Covid che ha bloccato tutto, in questo periodo lungo del coronavirus - racconta ancora il parroco - e ha amplificato anche alcuni problemi e l'amarezza dell'esser soli, del non aprirsi". E dice che ieri sera "il paese è rimasto attonito, raggelato da questa terribile notizia". "Chissà cosa è accaduto nella testa della madre, per fare quello che ha fatto".

Il parroco ha successivamente precisato di non essere a conoscenza delle relazioni della ragazza all'interno della scuola e di aver rilasciato le dichiarazioni frettolosamente. “Resta la tragicità dell'evento che lascia tutti increduli e sgomenti a partire dai propri compagni e dagli educatori che hanno condiviso con lei la vita scolastica fino alla mattina del giorno precedente in cui è stato compiuto l'estremo gesto ignari della tragedia che andava maturando". 

La Procura di Patti, guidata da Angelo Vittorio Cavallo indaga sulla tragedia. E' stato disposto il sequestro dell'appartamento in cui abitavano Maurizio Mollica e la moglie. Sequestrati anche la sua auto e il cellulare, oltre alla casa di campagna in cui la donna si sarebbe tolta la vita con la figlia. L'autopsia potrà essere disposta non prima di domani e sarà eseguita, con ogni probabilità, martedì mattina al Policlinico di Messina. Già ieri sera il medico legale di turno ha raggiunto il casolare dove giacevano i corpi della madre e della figlia. La morte sembra che risalisse a poche ore prima. A scoprire i corpi delle due donne, il marito di Mariolina Nigrelli, Maurizio Mollica, un fabbro ceramista molto noto a Santo Stefano. I due, come hanno raccontato alcuni familiari, avevano litigato il giorno prima e anche quella stessa mattina. Poi la donna si è allontanata con la figlia fino a raggiungere la casa di campagna del luogo. Qui prima avrebbe impiccato la figlia e poi se stessa. Il gesto è stato spiegato in una lettera d'addio trovata sul tavolo. Mi spiace, chiedo perdono". E' uno dei passaggi della lettera.

I parenti della donna e del marito sono stati ascoltati per tutta la notte. Agli inquirenti avrebbero raccontato che la madre nera molto apprensiva e negli ultimi mesi sembrava preoccupata per la figlia Alessandra. Aveva litigato anche con le mamme di diverse compagne di scuola della ragazza.

Sulla vicenda anche il sindaco di Santo Stefano di Camastra. "Adesso è il momento del dolore e della solidarietà che deve spingere ognuno di noi stefanesi a stare accanto a Maurizio - ha detto Francesco Re - ai familiari tutti che si trovano a vivere un momento drammatico. E' anche il momento in cui chi fosse eventualmente a conoscenza di fatti e circostanze utili a facilitare gli inquirenti a ricostruire quanto accaduto, si metta immediatamente a disposizione degli stessi e collabori". Francesco Re, ha lanciato anche un appello. "Quando accadano fatti come quelli di ieri - ha spiegato - c'è sempre una responsabilità collettiva che deve spingere tutti a riflettere su quanto e di più poteva e doveva essere fatto per supportare condizioni di fragilità psicologica amplificate da 15 mesi di isolamento e di restrizioni sociali patiti a causa dell'emergenza Covid". "S.Stefano di Camastra, nota ovunque oltre che per la bellezza delle sue ceramiche anche per la proverbiale ospitalità ed accoglienza della sua gente, è sconvolta dai tragici fatti accaduti ieri che hanno distrutto la vita di una intera famiglia", conclude. Il sindaco ha disposto il lutto cittadino per il giorno dei funerali.

Fonte: adnKronos

articolo modificato alle 11.30 del 30 maggio 2021//aggiunta dichiarazione sindaco

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