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Lunedì, 24 Giugno 2024
Cronaca

I danni delle mareggiate non ancora quantificati nel capoluogo, Basile: "Serve un piano degli interventi"

Il sindaco ha scritto alla Regione e al prefetto sottolineando che non bastano opere tampone ma un programma complessivo dei progetti da realizzare

Non c'è ancora una stima dei danni che la mareggiate di 9 e febbraio hanno provocato tra i villaggi Galati, Santa Margherita, Mili e Ponte Schiavo in particolare dove la furia delle onde ha distrutto case e attività private. 

Maltempo, le richieste dei deputati regionali

Il sindaco Basile, in attesa delle cifre, con una nota inviata al Prefetto, al Presidente della Regione siciliana, alla deputazione nazionale e regionale messinese, all’assessorato Territorio e Ambiente, all’Autorità di Bacino, al Commissario Straordinario per il dissesto idrogeologico della Sicilia, ha richiesto la convocazione di un tavolo tecnico per la costituzione di una cabina di regia utile alla definizione e la quantificazione dei danni, nonché la programmazione degli interventi e la definizione di un programma integrato per la difesa del litorale jonico e tirrenico del capoluogo. Il primo cittadino, ha trasmesso la stessa richiesta, per conoscenza, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, al Ministero dell’Ambiente, al Dipartimento di Protezione Civile e all’Agenzia per la Coesione. Territoriale.  Il Sindaco  nel comunicare ai destinatari che gli uffici comunali sono al lavoro per la quantificazione dei danni e la verifica della tenuta degli interventi eseguiti a difesa della linea di costa nella zona sud cittadina evidenzia che “Nonostante si prenda atto, dell’utilità degli interventi realizzati nella zona in argomento, da parte del Commissario contro il dissesto idrogeologico della Regione siciliana, senza dei quali si sarebbero registrati danni ben più rilevanti, urge definire – continua il sindaco – un piano degli interventi integrati e riferiti all’unità fisiografica, che possa portare a un equilibrio stabile del tratto di costa interessato e che tenda al monitoraggio costante degli stessi”. Relativamente al piano, “lo stesso deve definire, con estrema urgenza, le priorità d’intervento per opere di messa in sicurezza immediata, anche al fine di ripristinare alcuni tratti di barriere e pennelli danneggiati dall’eccezionale ondata di maltempo, e una spesa programmata secondo gli interventi di completamento da prevedere da parte degli organi istituzionalmente competenti, comunicando che anche questo Comune ha già inserito  tra le somme a disposizione delle programmazioni extra bilancio di prossima attuazione, rilevanti risorse da coordinare con ulteriori progetti. Auspico – conclude Basile – in una celere dichiarazione di stato di calamità e della successiva dichiarazione di stato di emergenza, da parte della Regione Siciliana e della Presidenza del Consiglio dei Ministri”.

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