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Domenica, 29 Maggio 2022
Cronaca

Mascherine e green pass, ecco dove restano obbligatori dal 1º maggio

Il dispositivo di protezione sarà ancora necessario sui mezzi pubblici e in altri luoghi al chiuso, ma non più per entrare in bar, ristoranti e negozi. Il certificato verde non smette di esistere, ma non sarà più richiesto a nessuno in Italia tranne che in poche situazioni specifiche (ospedali e Rsa). Ma attenzione: per viaggiare all'estero e per entrare in Italia serve sempre

La mascherina non finisce nel cassetto almeno fino al 15 giugno. Il green pass invece sì, (quasi) per tutto. Ma procediamo con ordine e vediamo quali sono - in sintesi - le principali novità decise dal duo Speranza-Draghi. Sul fronte dei dispositivi per coprire naso e bocca, saranno ancora obbligatori per almeno altri 45 giorni per salire su autobus, metro, treno, traghetto o aereo. E poi per entrare in cinema, teatri, palazzetti (non allo stadio), e ovviamente per andare a visitare un parente in un ospedale o in una residenza per anziani (in queste situazioni la mascherine diventerà un'abitudine senza scadenza, probabilmente). Mascherine obbligatorie a scuola fino alla fine dell’anno scolastico per gli studenti di tutti gli ordini e gradi dai sei anni in su, (ma non più per i bambini che hanno compiuto da poco 6 anni e frequentano le ultime settimane di scuola materna). Ecco in sintesi le regole dell'ordinanza "ponte" firmata ieri sera dal ministro della Salute Roberto Speranza e anche in un emendamento al decreto riaperture che risale al 24 marzo.

Mascherine e green pass: le regole dal 1º maggio al 15 giugno

La mascherina invece non serve più da domenica in avanti sia all'aperto sia al chiuso in bar e ristoranti (dove da domenica non sarà più richiesto a nessuno il Green Pass). Non bisogna indossare la mascherina obbligatoriamente nemmeno per entrare o uscire dai locali, o quando ci si alza per andare ai servizi. Per esercenti, camerieri e baristi sono previste attualmente le mascherine in base al protocollo di sicurezza che verrà rinnovato/modificato il 4 maggio. La Fipe, l'associazione che riunisce molti ristoratori, fa sapere che chiederà di far lavorare da subito a volto scoperto esercenti, camerieri e baristi. 

Nei luoghi di lavoro privati dunque valgono per ora i protocolli tra imprese e sindacato vecchi ormai di due anni e rinnovati un anno fa: si prevede l’obbligo di mascherina. Imprese e sindacati si rivedranno la prossima settimana per verificare se prorogare o modificare le attuali regole, che restano per ora in vigore fino a quella data. L’obbligo potrebbe diventare una raccomandazione, realisticamente. Le singole aziende potranno però trasformare a loro volta la raccomandazione in obbligo. Per gli uffici pubblici è già pronta una circolare del ministro Renato Brunetta nella quale saranno indicati molto chiaramente i criteri base di prevenzione e protezione sanitaria cui attenersi e che raccomanderà il ricorso alla mascherina. 

Nei luoghi dello svago al chiuso non sarà più richiesto alcun green pass, né quello "super" né quello basico, così come nemmeno per spettacoli ed eventi all'aperto. Il che vuol dire che si potrà accedere liberamente senza dover mostrare alcun certificato tanto negli stadi che ai concertoni. Niente Green Pass nemmeno per concorsi pubblici, mense, per frequentare palestre e piscine al chiuso, partecipare a feste e cerimonie, convegni e congressi, entrare in discoteche e sale da gioco.

Niente mascherina in negozi, supermercati, ristoranti e bar

L'obbligo di mascherina decade a partire dal 1° maggio anche in tutti i negozi e supermercati, ristoranti e bar. Ma anche in uffici pubblici, banche, uffici postali, musei e biblioteche, palestre. Nonché dal barbiere, dal parrucchiere e dall'estetista. 

Il green pass basico non è stato, in sintesi, prorogato né per i lavoratori pubblici né per quelli privati. Questo anche per chi abbia compiuto 50 anni, nonostante l'obbligo vaccinale in vigore fino al 15 giugno. Dal primo maggio, tranne che in ospedali ed Rsa (dove serve anche il super green pass per accedere), in tutti i luoghi di lavoro sia pubblici sia privati decade l'obbligo di mascherina.

Il certificato verde non cessa di esistere, ma non sarà più richiesto in Italia tranne che per le visite in ospedale e nelle Rsa (residenze sanitarie assistenziali) per anziani, dove sarà necessario esibire il super green pass fino al 31 dicembre. Ma attenzione: in base alle regole in vigore il certificato di vazzinazione o guarigione è necessario ancora per viaggiare all’estero. Le regole cambiano a seconda dei Paesi di destinazione ma il certificato verde continua a essere necessario per l’ingresso nei Paesi dell’Ue. Di fatto basta il pass base. Serve infatti un certificato che attesti o la vaccinazione o la guarigione dal Covid o il risultato negativo di un tampone (molecolare o antigenico).

Ieri il ministro Speranza ha anche firmato un’altra ordinanza che proroga al 31 maggio le misure per gli arrivi dall’estero: continuerà a bastare anche un tampone per entrare in Italia oltre che il pass da vaccinazione o guarigione. La novità però è l’abolizione dell’obbligo per i turisti di compilare prima di imbarcarsi anche il "passenger locator form", il modulo utilizzato dalle autorità sanitarie per i viaggi.

Obbligo vaccinale

Infine, sull'obbligo vaccinale: fino al 15 giugno il vaccino anti-Covid sarà obbligatorio per docenti di scuola e università, personale scolastico, personale del comparto della difesa, sicurezza e soccorso pubblico (polizia, carabinieri, guardia di finanza, esercito, marina, aeronautica e vigili del fuoco), polizia locale e in generale tutti i cittadini dai 50 anni in su (pena multa di 100 euro). Il vaccino continuerà a essere obbligatorio fino al 31 dicembre soltanto per medici, infermieri, personale sanitario e delle Rsa. Soltanto per loro la vaccinazione sarà ancora a lungo un requisito per lavorare in Italia.

Fonte: Today.it

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