Cronaca

Mercati e revoca delle licenze, “Apriamo Villa Dante ai mercatali”

I commercianti contestano la mora e la localizzazione penalizzante degli spazi e annunciano: “Saremo noi a consegnare le licenze se non si trova uno spazio adeguato”. La proposta del consigliere Sorbello

"Non sarà il sindaco a revocare le licenze ma saremo noi a consegnarglieli se non si trova uno spazio adeguato per consentirci di svolgere le nostre attività”. E' quanto dichiara Salvatore Lanfranchi e Raffaele Rigano, portavoci dei mercatali che operano nei tre mercati cittadini dopo l'annuncio del sindaco di voler revocare o sospendere le licenze ai morosi.

La questione per i commercianti infatti non è quella del pagamento ma il fatto che si preveda una tassa senza dare però i servizi necessari. Nè servizi servi igienici, nè vie di fug, nè misure di sicurezza. In più, contestano la localizzazione dell'area di san Filippo e di Giostra-Mandalari indonei allo svolgimento delle attività e che hanno fatto registrare un calo di affluenza perchè poco raggiungibili.

Altro nodo quello del tasso del 20 per cento appplicato sulla morosità. La maggior parte di loro infatti sono presenti su tutti e tre i mercati cittadini, triplicando i costi senza poter vantare alcun diritto su servizi inesistenti.

Sulla stessa lunghezza d'onda il consigliere comunale Salvatore Sorbello che sostiene la protesta dei mercatali chiedendono di riaprire il tavolo di trattative per evitare che cento famiglie messinesi si ritrovino senza licenza e quindi senza lavoro. Sorbello chiede al sindaco Cateno De Luca di voler risolvere in modo definitivo la questione dei mercatali, “i quali sono disposti a pagare quanto dovuto nella consapevolezza di dover versare, però, il giusto canone ed i ratei pregressi, se dovuti e con percentuali di morosità congrue, tenendo in considerazione che si è di fronte ad un servizio che sino ad oggi è stato insufficiente o inesistente sotto ogni profilo e che è coinciso temporalmente con un calo vertiginoso delle vendite”.

In particolare con una nota Sorbello sollecita l'amministrazione a condividere con i commercianti la scelta di assegnazione di un'area centrale della città da destinare almeno un giorno su sei. “Tale area - scrive Sorbello - potrebbe individuarsi all'interno di una porzione di Villa Dante, ove, peraltro, già insistono servizi agli utenti, quali parcheggi e servizi igienici. La caratteristica di Villa Dante si presta, peraltro, anche per la vicinanza del Mercato Vascone, che tratta generi alimentari e ciò può servire da richiamo ad entrambe le attività commerciali. Si ricorda, altresì, la vicinanza della zona commerciale di Provinciale e del vicinissimo Viale San Martino. Inoltre, sono presenti in modo efficiente, logistico e funzionale sia il tram, che gli autobus di linea atm, i quali giungono frequenti e numerosi in quell'area”.

Sorbello fa poi riferimento al rischio che l'amministrazione possa essere arrivata al capolinea dopo l'ultimatum ai consiglieri comunali ai quali si chiede la costituzione di un intergruppo a sostegno dei programma complessivo del sindaco De Luca ma “pur comprendendo il periodo di forte tensione, che ci vede impegnati a dover  verificare se ci siano ancora le condizioni per poter proseguire il percorso con codesta amministrazione, la presente richiesta trova fondatezza nel carattere di urgenza che la stessa possiede, posto che dalle nostre scelte o non scelte potra dipenderà la sorte di oltre 100 famiglie”.

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