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Franco Cassano

Franco Cassano

Addio a Franco Cassano, saggista e deputato che mosse i primi passi a Messina

Il sociologo che ha rinnovato il dibattito sulla questione meridionale, cominciò la carriera universitaria nel 1970 come professore incaricato all'Ateneo peloritano

Addio al sociologo Franco Cassano, professore di sociologia della conoscenza nell'Università di Bari, autore del saggio "Il pensiero meridiano" (Laterza, 1996, tradotto in francese, inglese, tedesco e giapponese), che ha rinnovato il dibattito sulla questione meridionale. E' morto all'alba a Bari all'età di 77 anni e da tempo era malato. Intellettuale di punta del 'marxismo meridionale' dagli anni '70, il professore Cassano nel 2003 ha fondato e presieduto l'associazione di cittadinanza attiva 'Città plurale', che ha ispirato la stagione culturale e politica della cosiddetta 'Primavera pugliese' che portò prima all'elezione di Michele Emiliano a sindaco di Bari e poi di Nichi Vendola alla presidenza della Regione Puglia.

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E' stato deputato alla Camera come indipendente eletto nelle file del Partito democratico dal 2013 al 2018. Nato ad Ancona il 3 dicembre 1943, Cassano iniziò la carriera universitaria nel 1970 come professore incaricato all'Università di Messina. Dal 1971 è assistente ordinario di filosofia del diritto all'Università di Bari dove, nel 1980, diventa professore ordinario di sociologia della conoscenza. Dal 1991 al 1993 ha diretto la "Rassegna Italiana di Sociologia". Cassano è stato fra i più giovani animatori della corrente di pensiero politico definita "école barisienne" che annoverava tra gli altri intellettuali Giuseppe Vacca e Biagio De Giovanni, che negli anni Settanta rivoluzionò il dibattito culturale all'interno del Pci, teorizzando una proposta di riforma in senso democratico e partecipativo delle forme di organizzazione politica ispirate al marxismo. Negli anni '80 Cassano intraprese una critica della modernità fondata sulla decostruzione dei suoi integralismi: l'etnocentrismo, il culto del progresso, la velocità, il primato del mercato.

Pur avendo esordito come autore già negli anni Settanta, tuttavia la pubblicazione che ha reso celebre Cassano in ambito accademico (e non solo) è stata "Il pensiero meridiano": in questo volume ha posto le basi teoriche di quello che è stato definito "nuovo meridionalismo", un modo diverso e inedito di guardare al Sud del mondo, che smitizza la concezione moderna di "homo currens". Con "Mal di Levante" (Laterza, 1997) e "Paeninsula" (Laterza, 1998) Cassano ha esteso la riflessione al Mezzogiorno italiano. Tra le opere successive si ricordano "Modernizzare stanca - Perdere tempo, guadagnare tempo" (Il Mulino, 2001), "Tre modi di vedere il Sud" (Laterza, 2009), "L'umiltà del male" (Laterza, 2011). Quest'ultimo saggio ha suscitato ampio dibattito per l'esortazione alla sinistra ad abbandonare l'"aristocratismo etico" in cui si sarebbe rifugiata negli ultimi anni. Il suo volume più recente è "Senza il vento della storia. La sinistra nell'era del cambiamento" (Laterza, 2014). Tra i suoi libri figurano anche "Approssimazione. Esercizi di esperienza dell'altro" (Il Mulino, 1989); "Partita doppia. Appunti per una felicità terrestre" (Il Mulino, 1993). Faceva parte del comitato scientifico del Laboratorio Progetto Poiesis, Centro Studi Internazionale per la ricerca, l'interscambio e il dialogo fra le culture mediterranee ed europee. 

Fonte: adnKronos

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