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Operazione Faust, nei guai un consulente fiscale di San Filippo del Mela: avrebbe aiutato “i diavoli di Rosarno”

Giuseppe Livio Anania accusato di truffa insieme ai Pisano ai danni degli enti previdenziali. Almeno dieci gli episodi contestati per fare ottenere rimborsi non dovuti e consentire ingiusti profitti

Avrebbe aiutato “i diavoli di Rosarno” a truffare gli enti previdenziali, a ottenere rimborsi non dovuti consentendogli di ottenere ingiusti profitti.

Sono almeno dieci gli episodi contestati al ragioniere Giuseppe Livio Anania, nato a Milazzo ma residente a San Filippo del Mela, incappato nelle maglie dell’operazione Faust  coordinata dalla Dda reggina che stamane ha portato all'arresto di 49 persone, fra cui il sindaco di Rosarno, Giuseppe Idà, e il consigliere comunale Domenico Scriva, entrambi, secondo quanto emergerebbe dalle indagini, appoggiati dalla cosca Pisano, i cosiddetti "diavoli di Rosarno", in occasione delle elezioni comunali del 2016. 

Una articolata inchiesta che ha permesso anche di documentare l'esistenza di una fiorente attività di narcotraffico che, partendo dall'hub portuale di Gioia Tauro, ha intersecato gli interessi illeciti anche di appartenenti ad altre realtà criminali organizzate, operanti sui territori della Campania, grazie alle contiguità con appartenenti a storiche consorterie camorristiche, Puglia, con particolari aderenze a consessi della Sacra Corona Unita, Basilicata, ove è stata documentata la rete relazionale intessuta con esponenti di un'articolazione mafiosa locale denominata storicamente dei 'basilischi' quale promanazione di matrice 'ndranghetistica".

Scambio elettorale, usura e traffico di droga, così tutti gli arrestati dell'operazione Faust

Gli arresti, comunica in una nota il Comando provinciale dei carabinieri di Reggio Calabria, sono stati effettuati alle prime luci dell'alba a Rosarno e Polistena, nonché nelle province di Messina, Vibo Valentia, Salerno, Matera, Brindisi, Taranto, Alessandria e Pavia. 

Tra gli indagati anche il milazzese Anania, 48 anni, ex consigliere comunale a San Filippo del Mela.

Secondo gli inquirenti Giuseppe Livio Anania ha messo a disposizione le sue competenze in più occasioni sia ad Antonio Pisano, che a Salvatore e Bruno Pisano ma anche a Giuseppe Pace e Salvatore Consiglio.

Con Antonio Pisano, Anania è accusato di truffa nella sua qualità di responsabile dell’assistenza fiscale “tramite il quale venivano inoltrate le relative dichiarazioni - mediante artifizi e raggiri consistiti nel far figurare delle ritenute d’acconto su redditi non soggetti ad Irpef, nelle dichiarazioni dei redditi presentate nell’interesse di persone asseritamente non soggette a tassazione, traevano in inganno gli enti previdenziali sul diritto del richiedente al rimborso delle ritenute, in realtà non effettuate, ottenendo così ingiustamente il rimborso di somme mai trattenute, facendo conseguire così un ingiusto profitto al dichiarante, che si impegnava a versare ad Antonio Pisano la metà della somma corrispostagli”.

Gli episodi risalgono tutti a dicembre 2017 e agosto 2018.

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