Sabato, 18 Settembre 2021
Cronaca Santo Stefano di Camastra

Operazione Majari, si consegna alla polizia Francesco Ranno: era il cassiere della mamma “maga”

Agli arresti domiciliari l'uomo che è rientrato in Italia dopo il provvedimento cautelare. E' il figlio di Elvira Parisi considerata insieme a Gino Paterniti a capo del sodalizio criminale

E’ stato arrestato dalla polizia giudiziaria Francesco Ranno, indagato nell’ambito dell’operazione Majari.

L’uomo si trova ora agli arresti domiciliari come disposto dall’ordinanza del Gip di Patti. La misura cautelare nei suoi confronti non era stata eseguita insieme agli altri arrestati lo scorso martedì 12 maggio perché Ranno si era trasferito da tempo all’estero.

Francesco Ranno è il figlio di Elvira Parisi, considerata insieme a Gino Paterniti, a capo del  sodalizio che avrebbe truffato decine di persone.

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Ranno è accusato di associazione per delinquere e truffa aggravata in concorso. Secondo quanto emerso dalle indagini, forniva assistenza nell’ambito della circonvenzione delle vittime e fungeva da anello di congiunzione tra la madre Elvira Parisi e l’altra indagata Doina Negru Rodica con la quale era stato per un periodo fidanzato.

Ibnsieme a quest’ultima si occupava della riscossione del denaro recandosi personalmente a domicilio delle vittime ed era intestatario di una delle carte postepay su cui avvenivano lericariche delle persone offese.

Ranno ha deciso di fare rientro spontaneamente per consegnarsi alla polizia dopo essere stato avvisato dal suo legale del provvedimento cautelare emesso nei suoi confronti.

L’indagine Majari, sviluppatasi per quasi due anni, ha svelato l’esistenza di un gruppo criminale che aveva base operativa a Santo Stefano di Camastra ma era attiva sull’intera provincia. Il sodalizio era capeggiato da Elvira Parisi e Gino Paterniti che si spacciavano per maghi e cartomanti dotati di poteri occulti ed esoterici. Agganciavano le vittime e le convincevano a versare forti somme di denaro.

Tra gli indagati anche Lidia Messina, Doina Rodica Negru, Teresa Prinzi, Rosario Facciale Lombardo e Gaetano Capra.

Sono in corso gli interrogatori di garanzia degli indagati, alcuni dei quali hanno già fornito la loro versione dei fatti e altri si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Domani saranno sentiti gli indagati sottoposti agli arresti domiciliari.

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