Ordinanza di chiusura, i presidenti degli ordini professionali contro De Luca: “Decisione immotivata”

I rappresentanti di architetti, avvocati, commercialisti, ingegneri, notai contestano la decisione assunta senza nemmeno “preventiva informazione e concertazione”. E chiedono di rimodulare il provvedimento

Limiti anche alle attività professionali nella nuova ordinanza del sindaco Cateno De Luca. Una decisione che ha sorpreso gli Ordini professionali. I presidenti degli Ordini Professionali degli Architetti PPC, Avvocati, Commercialisti, Ingegneri, Notai - rispettivamente Pino Falzea, Domenico Santoro, Enrico Spicuzza, Francesco Triolo e Silverio Magno - hanno formalmente protestato con una nota.

“De Luca per la prima volta, interviene anche sulle modalità di svolgimento delle attività professionali imponendo delle notevoli limitazioni sostenendone la necessità per la lotta alla diffusione della pandemia - scrivono  - A parte la mancanza di qualsiasi forma di preventiva informazione e concertazione, che sarebbe stata dovuta per un minimo di rispetto nei confronti di una delle classi produttive della città, nel merito il provvedimento appare del tutto immotivato, essendo impensabile che una attività di ricevimento di singoli soggetti, che hanno necessità di rivolgersi ad un professionista per proprie esigenze di vita, anche urgenti, possa incentivare la diffusione del virus”-

I presidenti si riservano tutte le iniziative necessarie, auspicano una immediata rimodulazione del provvedimento, dichiarandosi disponibili ad un confronto per l’adozione di misure che, nei rispettivi ambiti, possano essere seriamente di aiuto alle attuali esigenze della Comunità.

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