Martedì, 28 Settembre 2021
Cronaca

Virus, parrucchieri aperti dal 18 maggio: il ministro riaccende la speranza

Boccia: "In arrivo le linee guida su estetisti e parrucchieri, penso che alcuni esercizi possano ripartire". Spiraglio per bar e ristoranti "ma serve sicurezza". Seconde case, spostamenti fra Comuni e rientri in Sicilia: circolare della Protezione civile chiarisce cosa si può fare

Dopo lo "spiraglio" aperto dal ministro degli Affari regionali Francesco Boccia, in Sicilia si punta a riaprire barbieri e parrucchieri dal 18 maggio. Intanto la Regione, con una circolare, rende meno stringenti le regole sugli spostamenti fra Comuni e sui traslochi nelle seconde case.

Ma cosa ha detto il ministro Boccia? "Tra il 14 e il 15 maggio arriveranno le linee guida su estetisti e parrucchieri e il 18 pensiamo che potranno cominciare ad aprire. In base ai nostri dati e al nostro monitoraggio qualcosa può riaprire anche prima dell'1 giugno. Escludo che possano aprire prima del 18 maggio, ma da quel giorno è probabile che alcuni esercizi possano ripartire". Parole che hanno fatto accendere la speranza sulla ripartenza per barbieri, parrucchieri ed estetisti. E, al contempo, hanno acceso una "fiammella" anche per bar e ristoranti: "Stiamo lavorando anche per queste attività - ha aggiunto Boccia - ma bisogna aspettare le linee guida dell'Inali per consentire loro di operare in sicurezza. Si tratta di attività a rischio di contatto fisico".

La nuova circolare

Frattanto, con una circolare della Protezione civile regionale diramata ieri sera, si è allentata la morsa sugli spostamenti. Dai rientri in Sicilia e al lavoro, ai trasfermenti da un Comune all'altro (anche per la spesa) e nelle seconde case. La circolare sostanzialmente ha fornito ulteriori chiarimenti in merito al decreto firmato dal presidente Nello Musumeci che ha dato il via alla "fase 2" del Coronavirus in Sicilia.

Sui trasporti e sui rientri c'è già stata una riapertura di Musumeci per far tornare in Sicilia i fuorisede, con un aumento delle corse dei traghetti sullo Stretto (da oggi sono 8) e un aumento dei voli Roma-Palermo (da 2 a 4). La circolare ha chiarito che gli stessi fuorisede una volta tornati nell'Isola, alla fine della quarantena e una volta sottoposti a tamponi, potranno tornare nelle altre regioni, ovviamente sempre per i motivi elencati nel Dpcm del Governo Conte (salute, lavori, necessità urgenti).

Chiarita anche la questione sulle "seconde case": una volta trasferiti,  ci si può spostare anche da lì per lavoro e altre urgenze. Inoltre nei giorni feriali si potranno raggiungere queste abitazioni al fine di compiere "opere di manutenzione". Sempre per quanto riguarda gli spostamenti, ci si potrà recare in un altro comune anche per acquistare generi di prima necessità, pure alimentari. Si potrà dunque uscire dal proprio territorio comunale per fare la spesa. Sono consentiti i traslochi (regolamentato dai codici), gli addestramenti cinofili all'aperto, ok alla pesca sportiva e alla manutenzione dei natanti anche fuori dal proprio comune, nei mercati all'aperto (e nelle aree comunali) si posso vendere soltanto alimentari.

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