Cronaca

Coronavirus, padre Gullo a pazienti e al personale del Papardo: “Prego per avere il coraggio della solidarietà”

La lunga lettera del parroco a degenti e operatori sanitari alla vigilia della Santa Pasqua i quali non potranno usufruire della funzione religiosa: “La fede può e deve sostenerci perché grazie anche alla speranza supereremo tutto questo insieme”

“Dall'inizio del mese di marzo, soprattutto, quotidianamente, ho pregato per voi e le vostre famiglie, per i malati degenti in questa struttura sanitaria, perchè il Signore Gesù, con l'intercessione di Santa Maria della Salute, che veneriamo nella nostra Cappella, ci proteggesse tutti dal terribile contagio e ci desse la forza ed il coraggio della solidarietà umana e cristiana.”

Comincia con queste parole la lettera che padre Francesco Gullo, sacerdote interno all’Azienda Ospedaliera Papardo, ha scritto per i direttori, i medici, il personale e per tutti i degenti della struttura.

Parole di affetto e speranza nell'imminenza della Pasqua che quest'anno sarà celebrata in un clima di emergenza da coronavirus che non consente di fare quello che la tradizione vuole.  “Carissimi, quest'anno la celebrazione di Pasqua ci coglie in una situazione di emergenza generale - scrive il parroco - e pone alla nostra sensibilità umana e cristiana grande angoscia e grosse domande che ci toccano profondamente sul senso dell'esistenza e della fede cristiana”.

Un riferimento viene infine rivolto alle celebrazioni pasquali “che farò, senza concorso di popolo come previsto dalle indicazioni governative ed ecclesiali, vi affiderò all'amore e alla benevolenza di Dio Padre, Figlio e Spirito Santo.”

Padre Francesco conclude invitando i fedeli dell’ospedale, i quali non potranno usufruire della funzione religiosa, che basterà pregare e chiedere perdono per i peccati anche gravi, riservando in un secondo momento, la confessione.

“Voglio ringraziare Padre Francesco per queste belle parole - dichiara il direttore Generale dell’Azienda ospedaliera Papardo Mario Paino - poiché anche il nostro spirito necessita di cura in un momento così difficile. La fede può e deve sostenerci perché grazie anche alla speranza supereremo tutto questo insieme. I miei più sinceri auguri di Buona Pasqua a tutti i pazienti, ai medici, al personale del Papardo.”

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