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La morte del giovane ciclista Rosario Costa, assolto il dipendente di Messinaservizi

Il giudice Simona Monforte ha disposto l’assoluzione con formula piena “perché il fatto non sussiste” dall'accusa di omicidio stradale per Domenico Romano. Il giovane si stava allenando lungo la litoranea insieme al padre a un gruppo di amici quando si è scontrato con l'autocompattatore nel maggio del 2016

E’ stato assolto con formula piena Domenico Romano, il dipendente della Messinaservizi accusato di omicidio stradale per la morte del giovane ciclista Rosario Costa, il 14enne della Asd Nibali che perse la vita nel maggio del 2016.

Una morte che ha scosso la città. Il giovane studente del Caio Duilio si stava allenando lungo la litoranea in provincia di Messina insieme al padre a un gruppo di amici quando si è scontrato contro un compattatore della Messinambiente che proveniva in senso opposto all'altezza di Sant'Agata. 

Il giudice Simona Monforte ha disposto l’assoluzione di primo grado con formula piena “perché il fatto non sussiste”. Romano era difeso dall’avvocato Domenico Rizzotti. Dagli esami di alcol test e drug test, effettuati nell’immediato sul conducente del camioncino, merse che l’uomo era in perfette condizioni psico-fisiche e quei drammatici momenti furono anche immortalati da una telecamera di videosorveglianza.

Rosario era una giovane promessa della squadra Asd, un "figlioccio" per Vincenzo Nibali che, ricevuta la notizia, scoppiò in lacrime. Per ricordare il giovane si svolge annualmente un memorial a lui dedicato.

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